Lavoro di Squadra Conference League: i punti di forza di Chelsea e Betis
lunedì 26 maggio 2025
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L'unità di analisi UEFA esamina i gol delle finaliste di Conference League e preannuncia una gara combattuta soprattutto nelle transizioni.
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La finale di UEFA Conference League a Breslavia vedrà affrontarsi Real Betis e Chelsea. Le prestazioni offerte finora da entrambe nella competizione suggeriscono una partita serrata e ad alto tasso tecnico.
Nell'ambito della serie Lavoro di Squadra, presentata da Engelbert Strauss, gli osservatori tecnici UEFA Haakon Lunov e David Adams analizzano i gol di Noni Madueke per il Chelsea contro il Djurgården e quello di Isco per il Betis contro il Vitória SC.
Noni Madueke: Djurgården - Chelsea 4-1
Il secondo gol dei Blues nella semifinale di andata a Stoccolma mette in mostra la magistrale esecuzione dei passaggi corti nelle zone pericolose e la consapevolezza degli spazi dei giocatori. Quella di Madueke è una conclusione piuttosto ordinaria, ma è il movimento dei compagni che gli dà la libertà di eseguirla.
Haakon Lunov sul gol di Madueke
"Quando Reece James supera la linea dei centrocampisti, sfrutta 50 cm di spazio tra l'esterno del Djurgården e il centrocampista centrale. Il passaggio non supera i 10 metri e le brevi distanze consentono di essere perfetti nell'esecuzione. Poi, il movimento e lo scambio tra Kiernan Dewsbury-Hall e Tyrique George sono di alta qualità".
"Quando Dewsbury-Hall inizia a muoversi alle spalle del centrocampo del Djurgården, George si muove nella direzione opposta e il difensore del Djurgården va in confusione perché si trova in una situazione di uno contro due. Dewsbury-Hall ha quindi il tempo e la possibilità di girarsi e sfruttare lo spazio davanti a lui per guardare, decidere e trovare Enzo Fernández con un altro passaggio preciso".
"I giocatori sanno quasi telepaticamente dove si trovano in ogni momento. Tutto questo accade in spazi molto ristretti, con distanze brevi tra sei giocatori del Chelsea. Dal passaggio di James al gol di Madueke passano solo sei secondi".
David Adams sul gol di Madueke
"Grazie a un 3-2-2-3 in fase di possesso, i due trequartisti sono sempre operativi tra le linee e i tre davanti bloccano la linea difensiva. Una volta che Dewsbury-Hall riceve la palla dietro i centrocampisti, il Chelsea ha cinque attaccanti contro la difesa avversaria. La forza e il tempismo del passaggio sono di alto livello, con un'ottima esecuzione anche del tiro finale".
Isco: Vitória SC - Real Betis 0-4
Dopo il 2-2 a Siviglia all'andata degli ottavi di finale, per la squadra di Manuel Pellegrini di prospetta una partita difficile, che invece si conclude con una vittoria schiacciante. L'ultimo gol arriva in contropiede; Antony può battere a rete dopo aver superato un difensore in area, invece sceglie di servire un assist per Isco.
Haakon Lunov sul gol di Isco
"Non è il gol in sé a distinguersi, ma il lavoro di squadra che lo precede. Si parte da una squadra molto ben organizzata in difesa, con distanze brevi tra i giocatori. Guardate quanto sono vicini i due attaccanti a centrocampo quando conquistano palla. Questo permette a chi ha il pallone di trovare facilmente il compagno di squadra con un primo passaggio in avanti che crea squilibrio tra gli avversari".
"Poi, l'esterno va uno contro uno, il prima possibile in modo che la difesa non possa ricevere alcun supporto, e sfrutta questa situazione".
"Dopo aver superato il difensore in velocità, alza lo sguardo per trovare un compagno disponibile e servirlo con precisione d'interno. Dieci secondi, 70 metri e tre passaggi: questa è magia".
David Adams sul gol di Isco
"Difendersi per contrattaccare è una strategia chiave a tutti i livelli del calcio, ma al livello più alto l'esecuzione di ogni azione richiede la massima precisione. In caso contrario, l'avversario può recuperare velocemente".
"Nelle transizioni, il profilo di Isco è fondamentale perché sa ricevere la palla, proteggerla e farla girare con precisione. La posizione di Antony consente a Isco di liberare un giocatore molto forte nell'uno contro uno e, alla fine, di segnare personalmente entrando in area".
"In allenamento, queste situazioni accadono in modo più subliminale, ad esempio con partitelle tra attaccanti e difensori. In genere si lavora su questo aspetto quando mancano uno o due giorni alla partita".