Colpo Mou: lo United beffa la Juve in rimonta

In vantaggio grazie a una prodezza di Cristiano Ronaldo, la Juventus si fa raggiungere e superare nel finale: decidono una punizione di Juan Mata e un'autorete di Alex Sandro. Qualificazione agli ottavi rimandata.

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Bastava un punto per approdare agli ottavi di finale, arriva invece una sconfitta rocambolesca. La Juventus viene battuta 2-1 in rimonta dal Manchester United e rimanda l'appuntamento con la qualificazione.

Nella notte dei grandi ex - CR7 (alla prima casalinga con i Bianconeri in UEFA Champions League) e Paul Pogba (alla prima da "nemico" a Torino) - a brillare sembrerebbe essere la stella del portoghese, che sblocca la sfida al 65' con un'autentica prodezza. I Bianconeri, però, falliscono il raddoppio a a più riprese e all'86' vengono raggiunti sull'1-1 dal subentrato Juan Mata.

Nel finale arriva anche il sorpasso dei Red Devils ed è proprio Pogba a propiziare l'autorete di Alex Sandro, che condanna la Vecchia Signora alla prima sconfitta stagionale fra tutte le competizioni.

Massimiliano Allegri lascia in panchina Joao Cancelo - in condizioni fisiche non perfette - e si affida a Mattia De Sciglio sull'out di destra, mentre a centrocampo si rivede Sami Khedira, con Blaise Matuidi tenuto inizialmente a riposo. In avanti, spazio a Ronaldo, Paulo Dybala e Juan Cuadrado. José Mourinho replica con un 4-3-3 speculare a quello bianconero e un tridente "leggero" formato da Jesse Lingard, Alexis Sánchez e Anthony Martial.

Nella prima parte di gara lo United tiene testa alla Juve. L'approccio ospite alla sfida è propositivo e a guadagnarne è lo spettacolo: le squadre si affrontano a viso aperto - quasi al ritmo di un'azione per parte - ripartendo a tutta birra appena se ne presenta l'occasione.

I due portieri, però, rimangono di fatto inoperosi per una buona mezz'ora. Le cose cambiano quando i Bianconeri decidono di aumentare la pressione sul pedale del gas. David De Gea si ritrova così protagonista: prima neutralizza in due tempi una botta di Khedira dal limite, poi sfodera riflessi felini su un cross radente di Cuadrado, reso potenzialmente letale dalla deviazione amica di Nemanja Matić.

Non c'è due senza tre, ma questa volta è il palo a salvare il portiere spagnolo. Ronaldo pesca l'inserimento di Khedira nel cuore dell'area e la battuta del tedesco a incrociare è chirurgica: con De Gea immobile, il pallone carambola sul montante di destra e termina sul fondo.

Lo United prova la replica con Alexis Sánchez, che arriva con un attimo di ritardo sul servizio in verticale di Matić, ma il finale di tempo è tutto di marca Juve: il forcing bianconero mette alle corde i Red Devils, che però evitano indenni all'intervallo.

L'avvio di ripresa è scoppiettante: Anthony Martial prova il destro a giro, calciando a fil di palo, e sul ribaltamento di fronte è Dybala, con un sinistro liftato, a cogliere la traversa dal cuore dell'area. Il risultato però non si sblocca e allora sale in cattedra lo specialista della Champions: CR7.

Al 65', Leonardo Bonucci confeziona un lancio perfetto da centrocampo e il tempismo del portoghese nell'inserimento è fenomenale: Ronaldo irrompe nel cuore dell'area e batte De Gea con un preciso destro al volo che si insacca a fil di palo. Trovato il vantaggio, la Vecchia Signora dà l'impressione di poter dilagare, ma prima Miralem Pjanić e poi Cuadrado si divorano il raddoppio e così lo United rientra in partita.

All'86' è Mata a battere Wojciech Szczęsny dal limite dell'area con un perfetto calcio di punizione, rimettendo tutto in discussione discussione. La Juve accusa il colpo e al 90' subisce il sorpasso: Ashley Young calcia una punizione in area, il pallone danza sulla linea di porta senza che Pogba riesca a ribadirlo in rete, ma la sfera carambola addosso ad Alex Sandro e termina beffardamente la sua corsa alle spalle di Szczęsny.

Allegri getta nella mischia anche Mario Mandžukić nel disperato tentativo di evitare il ko, ma è ancora lo United a sfiorare il gol, con Martial che a tu per tu con Szczęsny fallisce il tris per i Red Devils. E' l'ultima emozione di una sfida mozzafiato: la Juve passa dal paradiso all'inferno nel giro di quattro minuti. Diavolo d'un Mourinho.

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