Bale, Larsson, Kluivert: i super sostituti delle finali di Champions League

Dopo la doppietta di Gareth Bale nella finale di Kiev, UEFA.com celebra sei dei più importanti calciatori entrati dalla panchina e autori di prestazioni decisive – guarda i momenti più importanti nel nostro video.

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2018 Gareth Bale (Real Madrid - Liverpool)
Le notizie prima della finale di Kiev erano che Bale, partito solo tre volte da titolare in questa edizione di Champions League, sarebbe partito dal primo minuto insieme a Cristiano Ronaldo e Karim Benzema nell'attacco del Madrid. Invece Zinédine Zidane ha optato per lo stesso 11 titolare che aveva iniziato la finale del 2017, lasciando l'attaccante gallese nuovamente in panchina.

Tuttavia, col risultato fermo sull'1-1 poco dopo l'ora di gioco, Zidane ha buttato Bale nella mischia. Dopo appena 122 secondi, Bale si è ritrovato in mezzo all'area e ha colpito il pallone con una splendida rovesciata che per molti ha eclissato il tiro al volo dell'attuale allenatore dei Blancos che ha regalato la vittoria al Real nel 2002. A sette minuti dalla fine, Bale è andato nuovamente in gol ma questa volta dalla distanza. Con quella doppietta, per la prima volta un calciatore subentrato dalla panchina durante una finale per club UEFA è riuscito a segnare più di un gol.

2006 Henrik Larsson (Barcellona - Arsenal)
Un sostituto non deve per forza segnare per avere un impatto decisivo su una finale. Larsson, che aveva annunciato di lasciare il Barcellona dopo la finale del 2006 a Parigi, è entrato in campo nello stesso minuto di Bale 12 anni dopo - il 61' - con l'Arsenal in dieci ma in vantaggio per 1-0.

Il suo impatto sulla gara non è stato così immediato come quello di Bale, ma a 14 minuti dalla fine, lo svedese ha fatto un intelligente velo che ha lanciato a rete Samuel Eto'o per il gol del pari. Quattro minuti dopo, invece, ha servito un assist perfetto a Juliano Belletti per il 2-1 definitivo. "Tutti parlate di Ronaldinho, Eto'o e altri... ma in realtà dovete parlare del vero calciatore che ha fatto la differenza, ovvero Henrik Larsson", ha detto nel dopo gara uno stupito Thierry Henry.

2002 Iker Casillas (Real Madrid - Bayer Leverkusen)
Non è un ingresso che ha cambiato la partita come gli altri di cui parliamo nell'articolo o vediamo nel video, ma forse la sua entrata in campo ha più significato di tutti a lungo termine. Zidane aveva già segnato la rete del 2-1 definitivo quando al 67' il portiere César Sánchez si infortuna e viene sostituito da Casillas.

Il 21enne Casillas era partito dal primo minuto nella finale del 2000 vinta contro il Valencia prima di perdere il posto da titolare nell'altalenante stagione 2001/02 in favore di Sánchez. Nella finale di Glasgow però Casillas ha fatto alcuni interventi decisivi che hanno assicurato al Madrid la vittoria e a lui il posto da titolare che ha mantenuto per oltre dieci anni diventando il calciatore con più presenze di tutti in competizioni UEFA per club.

1999 Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskjær (Manchester United - Bayern München)
Sheringham, come Casillas, è entrato al 67' della finale di Barcellona con lo United sotto per 1-0, risultato rimasto invariato 14 minuti dopo, quando è entrato Solskjær dalla panchina, e che non si è schiodato fino allo scadere del tempo regolamentare.

Ciò che è successo dopo è talmente incredibile che viene persino difficile credere che sia accaduto veramente: due calci d'angolo battuti da David Beckham, il primo intercettato da Ryan Giggs e deviato in gol da Sheringham, mentre il secondo colpito di testa dal primo sostituto e depositato in rete da Solskjær. Dopo pochi secondi, Sheringham e Solskjær vengono travolti non solo dai compagni che erano in area per il calcio d'angolo, ma anche dai panchinari (per la cronaca, Raymond van der Gouw, David May, Wes Brown, Phil Neville e Jonathan Greening).

1997 Lars Ricken (Borussia Dortmund - Juventus)
I campioni in carica della Juventus erano i favoriti per la vittoria su una squadra che già avevano già battuto complessivamente per 6-1 nel 1993 in finale di Coppa UEFA. Nella finale di Monaco, tuttavia, il Dortmund era in vantaggio sebbene la rete al 65' del subentrante Alessandro Del Piero aveva accorciato le distanze tra le due squadre.

Con la Juve in avanti alla ricerca del pari, il Dortmund ha tolto gli attaccanti Karl-Heinz Riedle e Stéphane Chapuisat, con quest'ultimo che viene rimpiazzato al 70' dal 20enne prodotto del vivaio e nativo di Dortmund, Lars Ricken. Dopo appena 20 secondi (più veloce di 100 secondi rispetto a Bale di 21 anni dopo), Ricken viene lanciato in profondità e con un astuto pallonetto beffa Angelo Peruzzi segnando la rete del 3-1 definitivo. Ricken ha giocato oltre 26.000 minuti in 407 partite col Dortmund, ma viene ricordato soprattutto per quei pochi secondi.

1995 Patrick Kluivert (Ajax - AC Milan)
Parlando di giocatori cresciuti nel vivaio locale e protagonisti di gol decisivi, non si può non parlare di Patrick Kluivert, entrato al 70' della finale e autore del gol decisivo contro i campioni d'Italia del Milan. Nato ad Amsterdam, Kuivert gioca con l'Ajax da quando aveva sette anni e il suo esordio a livello maggiore avviene circa dieci anni dopo nell'agosto 1994 a 18 anni.

Alla stagione d'esordio in prima squadra, Kluivert aveva già stupito tutti. Il suo Ajax si era aggiudicato il campionato senza sconfitte ed era approdato alla finale di Vienna avendo già battuto in casa e in trasferta il Milan nella fase a gironi. Kluivert non ha iniziato la finale dal primo minuto ma è subentrato dalla panchina per Jari Litmanen. A cinque minuti dalla fine, dopo aver raccolto un passaggio dall'ex Milan Frank Rijkard, il giovane olandese, futura stella dei Rossoneri, è entrato in area e ha trafitto Sebastiano Rossi per il gol dell'1-0 definitivo.

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