La stagione inizia qui: i club si riuniscono a Nyon per il via alle qualificazioni delle competizioni per club maschili
mercoledì 17 giugno 2026
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I rappresentanti delle società coinvolte nelle fasi di qualificazione sono stati invitati a partecipare a due giornate di briefing, workshop, sessioni di domande e risposte e networking in occasione dei sorteggi del primo e del secondo turno di qualificazione.
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Sono passate meno di tre settimane da quando il Paris Saint-Germain ha sollevato il trofeo della UEFA Champions League a Budapest, chiudendo così la stagione calcistica 2025/26, ma i preparativi per la prossima stagione sono già a pieno ritmo.
Questa settimana i 186 club che parteciperanno ai turni di qualificazione della UEFA Champions League, della UEFA Europa League e della UEFA Conference League 2026/27, sono stati invitati presso la Casa del Calcio Europeo di Nyon, in Svizzera, per un incontro speciale in occasione dei sorteggi del primo e del secondo turno di qualificazione.
L’evento segna l’inizio della nuova stagione, ma soprattutto rappresenta un’opportunità per la UEFA e i club partecipanti – alcuni dei quali all'esordio in competizioni europee – di allinearsi sui dettagli operativi e normativi che contribuiranno a garantire un avvio senza intoppi delle competizioni, che inizieranno il 7 luglio.
Attraverso briefing, workshop e condivisione di informazioni, l’obiettivo della UEFA è garantire che ogni squadra affronti i turni iniziali ben informata, in contatto con le altre e pronta, ponendo la stretta collaborazione al centro della creazione del miglior ambiente competitivo possibile.
'Un momento di arricchimento reciproco'
"I club sono i nostri partner e la linfa vitale di questa competizione, quindi è importante sia per noi che per loro stare insieme, affinché i club possano imparare da noi e dai loro colleghi, ma anche affinché la UEFA possa imparare dalle esperienze dei club", ha dichiarato il vice segretario generale della UEFA, Giorgio Marchetti. "È un momento di arricchimento reciproco molto importante".
Il Vestri ha sovvertito ogni pronostico aggiudicandosi la Coppa d’Islanda ed è una delle due squadre di seconda divisione che parteciperanno a una competizione UEFA nella stagione 2026/27 (l’altra è il Torreense, vincitore della Coppa del Portogallo, che entrerà direttamente nella fase campionato di UEFA Europa League).
Il club si appresta a muovere i primi passi in assoluto nelle competizioni europee ed è determinato a godersi questo percorso: "Siamo davvero felici e onorati di essere qui", ha dichiarato Ivar Petursson, direttore operativo del Vestri. "So che i nostri tifosi a casa stanno seguendo il sorteggio in diretta ed erano molto entusiasti di scoprire chi saranno i nostri avversari in questa competizione".
Il sorteggio del primo turno di qualificazione di Europa League ha stabilito che il Vestri affronterà una delle squadre rivelazione della UEFA Champions League della scorsa stagione, gli azeri del Qarabağ.
"È fantastico incontrare i rappresentanti delle squadre avversarie: il sorteggio del turno di qualificazione ci pone di fronte a una sfida logistica, ma ci permette di conoscere Paesi che normalmente non avremmo modo di affrontare in campo", ha aggiunto Petursson.
Ispirazione dal Circolo Polare Artico
Oltre ai briefing tecnici e logistici, l’evento offre l’occasione per ricordare cosa possa significare giocare a calcio a livello europeo al di là del prossimo sorteggio o della prossima partita: un’opportunità per i club di crescere, imparare e costruire il futuro.
Le recenti esperienze del Bodø/Glimt, che nella scorsa stagione ha raggiunto gli ottavi di finale di Champions League, ne sono un esempio perfetto per i club ambiziosi di tutta Europa. Il club norvegese ha presentato una relazione speciale in cui ha illustrato in dettaglio come il successo sulla scena europea li abbia aiutati a trasformarsi a tutti i livelli, passando dal dover lottare per soddisfare i criteri relativi agli impianti nel 2021 alla vittoria contro big del calcio europeo come il Manchester City, l’Atlético de Madrid e l’Inter nella stagione 2025/26.
"È davvero straordinario quando persone con una stessa visione si incontrano", ha affermato Frode Thomassen, amministratore delegato del Bodø/Glimt. "Parliamo del team che circonda la squadra, e della squadra che c'è dietro tutta la nostra struttura. È una mentalità condivisa da un gruppo di persone".
"È stato importante conoscere la UEFA e le persone che ne fanno parte, per muovere i primi passi attraverso la UEFA Conference League e la UEFA Europa League prima di arrivare alla UEFA Champions League. Quando si incontrano altre squadre, si ha la possibilità di imparare tantissimo, e questo ci ha aiutato ad accrescere le nostre conoscenze e a crescere ulteriormente".
Guida e sostegno della UEFA
Un altro elemento centrale dell’evento è l’Expo delle competizioni per club, che funge da punto di riferimento unico dove i club possono trovare supporto pratico in tutti i numerosi ambiti legati alla partecipazione alle competizioni UEFA. I rappresentanti possono consultare gli specialisti UEFA sui criteri relativi agli stadi e sulle tecnologie calcistiche, compresi i requisiti relativi al VAR, nonché sulla registrazione dei giocatori, sulle divise da gioco, sulla distribuzione finanziaria, sulla sicurezza e sulla protezione, e sulle opportunità formative offerte dalla UEFA Academy.
L’Expo sottolinea la dimensione di servizio dell’evento: non si limita a illustrare i requisiti, ma aiuta i club a orientarsi tra questi in modo diretto e accessibile.
Questo supporto concreto è particolarmente prezioso in questa fase della stagione. Per molte squadre, la fase di qualificazione segue immediatamente la fine del campionato nazionale e lascia pochi margini di incertezza in un lasso di tempo ristretto per la pianificazione.
Oltre ai workshop e alle sessioni pratiche, l’attenzione si è naturalmente concentrata sui sorteggi stessi. Nel corso dei due giorni dei sorteggi, le squadre hanno scoperto i propri avversari per il primo e il secondo turno di qualificazione, compiendo così i primi passi verso la fase campionato.
"Abbiamo l’opportunità di incontrare le persone che lavorano dietro le quinte dei club, di sapere con chi stiamo collaborando e di discutere questioni operative relative alle partite", ha spiegato Nino Felice Massera, vicedirettore sportivo dell’FC Thun, campione svizzero per la prima volta. "È fantastico parlare di viaggi, hotel e del modo migliore per organizzare la nostra trasferta. Giocare in Europa è un’occasione per far conoscere l’FC Thun a livello internazionale. È già un qualcosa di storico per il club".
Dalla preparazione logistica all’attesa dei sorteggi, l’evento di apertura delle qualificazioni offre alle squadre un punto di partenza comune per la stagione 2026/27, consentendo a ogni club partecipante, proveniente da ogni angolo del calcio europeo, di scrivere il proprio emozionante prossimo capitolo.
Le discussioni in corso questa settimana a Nyon lasceranno presto spazio all’azione in tutto il continente, con i turni di qualificazione che daranno il via a una nuova stagione.
"Abbiamo concluso la scorsa stagione solo poche settimane fa, ma siamo già qui per ricominciare", ha dichiarato Marchetti. "Auguriamo buona fortuna a tutte le squadre per ciò che le attende".
Per i club riuniti questa settimana presso la sede centrale della UEFA, la stagione inizia proprio qui.