In The Zone: la notte da ricordare di Khvicha Kvaratskhelia
giovedì 12 marzo 2026
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L'osservatore tecnico della UEFA, Ange Postecoglou, analizza la grande prestazione di Khvicha Kvaratskhelia nella gara di mercoledì tra Paris e Chelsea.
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Erano passati 62 minuti quando Khvicha Kvaratskhelia è entrato in campo al Parco dei Principi, con il tabellone che segnava 2-2. Al triplice fischio, però, il punteggio era di 5-2 per il Paris, con il georgiano autore di due gol, un assist e vincitore del premio Player of the Match.
"Mentre il resto della partita si è basato sulla coesione di squadra, sulla fluidità di manovra e sul contropiede, è stato un singolo giocatore a cambiarla, grazie alla sua capacità di superare gli avversari e concludere a rete", ha dichiarato l'osservatore tecnico UEFA, Ange Postecoglou a proposito dell'eccezionale contributo dell'ex Napoli. "È entrato in campo quando gli avversari erano stanchi e l'impatto che ha avuto è stato semplicemente incredibile".
Come evidenzia la seguente analisi offerta da FedEx, Kvaratskhelia ha unito bellezza ed efficienza e il Paris ha vinto con un xG di 0,90.
L'ingresso decisivo di Kvaratskhelia
Il video mostra i tre contributi decisivi di Kvaratskhelia, a partire dall'assist per il pallonetto di Vitinha su Filip Jørgensen. Dopo l'intercetto di Bradley Barcola, Kvara potrebbe anche tirare, ma fa qualcosa di inaspettato e serve Vitinha.
La seconda parte mostra il fantastico tiro con cui ha siglato il gol del 4-2 e inizia con il contropressing di Paris, che converge su Reece James per recuperare palla. Kvaratskhelia ha poi la possibilità di servire Senny Mayulu, ma si accentra, finta due volte e manda la palla all'incrocio.
"Il tempismo e la partenza del tiro sono semplicemente incredibili; il pallone è alle spalle di Jørgensen ancora prima che si tuffi", ha detto Postecoglou. "Dimostra la convinzione del giocatore, che preferisce non passare e pensa: 'Mi assumo io la responsabilità, voglio deciderla io'. È un esempio di grande calcio: convinzione individuale supportata dalla tecnica".
"Nessun portiere al mondo potrebbe mai parare quel tiro", ha ammesso l'allenatore del Chelsea Liam Rosenior, ma Kvaratskhelia è andato anche oltre.
"Eravamo sul 3-2 e poi sul 4-2, ma volevamo segnare ancora", ha detto Kvara. La sua voglia è stata premiata da un quinto gol all'ultimo attacco, frutto di movimenti rapidi e intelligenti. "Kang-in Lee ha due o tre opzioni e sceglie la migliore", commenta Postecoglou. "Kvaratskhelia fa il resto con la massima calma".
Il Paris ha tirato solo quattro volte dopo il 25', segnando altrettanti gol. Chi avrebbe mai detto che l'efficacia potesse essere così bella?