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Intervista a Gabriel Martinelli: i suoi sogni in Champions League e la fase campionato perfetta

Dopo aver concluso la fase campionato a punteggio pieno, l'Arsenal di Gabriel Martinelli è pronto a brillare nella fase a eliminazione diretta di UEFA Champions League.

Gabriel Martinelli vuole vincere la UEFA Champions League con l'Arsenal
Gabriel Martinelli vuole vincere la UEFA Champions League con l'Arsenal UEFA via Getty Images

La fase campionato dell’Arsenal è stata incredibile, con il primo posto in classifica grazie a un bilancio di otto vittorie su otto. Gabriel Martinelli è stato uno dei protagonisti di questo cammino da record, diventando anche il primo giocatore nella storia del club a segnare in cinque gare consecutive di Champions League.

Tuttavia, mentre si avvicinano gli ottavi di finale contro il Leverkusen, Martinelli spiega alla UEFA che lui e i suoi compagni vogliono ancora di più.

“Dobbiamo lavorare ancora di più per restare a questo livello”, spiega Martinelli. “Chi inizia a giocare a calcio sogna di trovarsi in testa sia alla Champions League che alla Premier League un giorno. Se qualcuno ti offrisse questa possibilità, la coglieresti subito".

"Dobbiamo gestire questa opportunità, perché è un privilegio, e dare il massimo per diventare campioni".

Gabriel Martinelli in UEFA Champions League
Gabriel Martinelli in UEFA Champions LeagueUEFA via Getty Images

Che Martinelli non dia per scontata la posizione dell’Arsenal non è una sorpresa: quando è arrivato dal São Paulo, nel luglio 2019, la situazione era molto diversa da quella attuale.

La sua stagione d’esordio si è conclusa con i Gunners all’ottavo posto in Premier League e l’eliminazione ai sedicesimi di finale di Europa League, anche se la squadra è riuscita comunque a conquistare la FA Cup.

“La cosa più evidente per tutti è stato il miglioramento delle prestazioni in campo”, spiega a proposito dei degli ultimi anni. “Da fuori si vede la nostra crescita: ora lottiamo per i titoli ed è esattamente quello che sogniamo: vincere trofei".

È stato Unai Emery a far esordire Martinelli, ancora adolescente, nell’agosto 2019. Ma è l’attuale allenatore Mikel Arteta – arrivato sulla panchina dei Gunners nel dicembre dello stesso anno – ad aver guidato la trasformazione della squadra.

“Arteta ha fatto capire a tutti, non solo a noi giocatori, ma a chiunque lavori al centro sportivo e anche ai tifosi, che l’Arsenal è uno dei club più grandi del mondo e deve competere per vincere ogni competizione”, racconta Martinelli.

“Fin dal primo giorno, è stato questo il suo messaggio principale.”

Gabriel Martinelli (a destra) ha collezionato oltre 200 presenze sotto la guida di  Mikel Arteta
Gabriel Martinelli (a destra) ha collezionato oltre 200 presenze sotto la guida di Mikel ArtetaArsenal FC via Getty Images

L’Arsenal ha sfiorato l’obiettivo nella scorsa stagione, quando ha raggiunto la sua prima semifinale di Champions League dal 2009, ma si è arreso con un 3-1 complessivo contro il Paris, poi vincitore della competizione.

“Il calcio è molto dinamico: tante cose cambiano e spesso sono i dettagli a fare la differenza”, spiega Martinelli.

“Avremmo potuto arrivare in finale e vincere il titolo, ma dobbiamo fare i complimenti al Paris Saint-Germain per averci battuto e per aver poi conquistato la Champions League. Come ho detto, cerchiamo di migliorare ogni stagione e di imparare dai nostri errori e quest’anno vogliamo fare ancora meglio".

Oltre agli insegnamenti tratti da quella delusione, l’Arsenal si è presentato a questa edizione del torneo con una rosa rafforzata dagli otto acquisti effettuati in estate: Kepa Arrizabalaga, Cristhian Mosquera, Piero Hincapié, Christian Nørgaard, Martin Zubimendi, Eberechi Eze, Noni Madueke e Viktor Gyökeres.

“Sono ragazzi fantastici, sia dentro che fuori dal campo. Ogni nuovo arrivo ha portato tanto alla squadra e al club, quindi sono molto felice dei nuovi compagni”, sorride Martinelli.

Noni Madueke (a sinistra) e Gabriel Martinelli nella vittoria contro il Club Brugge
Noni Madueke (a sinistra) e Gabriel Martinelli nella vittoria contro il Club BruggeUEFA via Getty Images

Le nuove opzioni in rosa, aggiunge Martinelli, sono state fondamentali per permettere all’Arsenal di chiudere la fase campionato al primo posto.

“È grazie ai tanti giocatori di qualità a disposizione della squadra. In quelle otto partite, l'undici titolare è cambiato spesso, ma ciò che non è cambiato sono stati i risultati. Sono molto felice del nostro cammino, della qualità del nostro gioco e delle prestazioni di tutti. Questo ci dà sicuramente grande fiducia”.

Anche Martinelli non può che essere soddisfatto: in questa edizione della competizione solo tre giocatori hanno segnato più di lui (sei gol) nella fase campionato. Il quinto – uno splendido tiro a giro nella vittoria per 3-0 sul campo del Club Brugge – gli ha anche regalato un posto nei libri di storia dell’Arsenal.

Guarda il gol dalla distanza di Gabriel Martinelli per l'Arsenal contro il Club Brugge

Mentre l’Arsenal insegue un altro pezzo di storia (non avendo mai vinto la competizione), l’attaccante brasiliano ritiene che il dominio nella fase campionato abbia messo la squadra nella posizione ideale.

Grazie al primo posto, l’Arsenal giocherà in casa il ritorno di tutte le sfida della fase a eliminazione diretta.

“È molto importante per noi disputare la seconda partita in casa, con il sostegno dei nostri tifosi”, spiega Martinelli. “Ma sappiamo quanto sia difficile vincere questo torneo e quanto sia complicato arrivare in finale”.

L'Arsenal sfida il Leverkusen nella gara di andata degli ottavi di finale mercoledì 11 marzo.