Champions League: l'analisi dei gol della fase campionato
martedì 17 febbraio 2026
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L'unità di analisi della UEFA esamina le tendenze dei gol segnati nella fase campionato della UEFA Champions League 2025/26.
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Nella fase campionato di questa UEFA Champions League sono stati segnati complessivamente 487 gol, con una media di 3,39 a partita.
Nessuna squadra ha segnato più gol dell'Arsenal (23), mentre nessuno è stato più preciso del Barcelona, che ha realizzato 22 gol da un xG (Expected Goals) di 14,2.
Migliori marcatori
Per quanto riguarda le prestazioni individuali, il migliore in termini di gol è stato Kylian Mbappé del Real Madrid, che ha chiuso la fase campionato con 13 gol, cinque in più del secondo classificato Harry Kane. Il totale di Mbappé, a questo punto, è già pari al risultato finale dei capocannonieri della scorsa stagione: Raphinha e Serhou Guirassy.
Un aspetto sorprendente del dato sui gol dell'attaccante francese riguarda la sua efficienza, con un terzo (32,5%) dei suoi tiri che si sono trasformati in gol. Secondo l'osservatore tecnico della UEFA, Ole Gunnar Solskjær, anche la varietà dei suoi gol è degna di nota.
Riferendosi al video qui sotto, Solskjær ha spiegato: "Non è il tipico numero 9 che gioca contro i difensori centrali e aspetta i cross. È invece un attaccante che si muove molto e usa la sua intelligenza e velocità per trovare gli spazi da cui segnare. Poi ha tantissima qualità e tecnica, come dimostrano i numeri. Usa prevalentemente il piede destro, ma ha anche un'ottima comprensione del gioco e tempismo negli inserimenti per colpire di testa.
"Il colpo di testa contro il Benfica ne è un esempio: Mbappé si posiziona dietro il difensore che deve guardare la palla e perde il controllo su di lui, che calcola bene la sua corsa e arriva nello spazio giusto al momento perfetto".
Solskjær ha anche menzionato il primo gol nel video, uno dei tre segnati in sette minuti contro l'Olympiacos. "Quando Mbappé ha spazio dietro i difensori, o dentro e intorno all'area di rigore, è davvero bravissimo. Il tempismo e la qualità del passaggio di Eduardo Camavinga vanno riconosciuti, ma anche la sua corsa e i suoi tocchi per prepararsi al tiro e il tiro stesso sono stati fantastici. È un atleta eccezionale e, in una gara di velocità, probabilmente batterebbe chiunque".
Rapidità nelle conclusioni
Un'altra caratteristica del gioco di Mbappé è la sua abilità nel trovare lo spazio giusto per tirare da una posizione "a bassa pressione".
Due quinti (42%) dei gol segnati nella fase campionato sono stati realizzati da un giocatore che al momento del tiro era sottoposto a bassa pressione, grazie alla sua capacità di muoversi col pallone per allontanarsi da una pressione alta (24%) o moderata (30%) o, in alternativa, grazie ai suoi movimenti intelligenti.
Nel caso di Mbappé, sei dei suoi gol sono stati realizzati da una posizione di bassa pressione. Solskjær, ex attaccante del Manchester United, ha spiegato come il quarto gol nel video qui sopra rappresenti a pieno questa tendenza. "Dimostra la sua intelligenza nel capire da dove può segnare", ha detto. "I difensori sono naturalmente attratti verso la propria porta dalla presenza di Jude Bellingham e, rimanendo fermo, Mbappé crea lo spazio di cui ha bisogno".
Il gol di Mbappé è un esempio del posizionamento più popolare all'interno dell'area di rigore per segnare. Mentre l'82% dei gol è stato realizzato all'interno dell'area di rigore in generale, la seconda area di cinque metri, mostrata sopra in verde, si è rivelata particolarmente fertile per i finalizzatori.
La scorsa stagione, il 34% di tutti i gol è stato realizzato all'interno di quella specifica zona. La percentuale è salita al 39% nella fase campionato di questa stagione. Il Newcastle United ha segnato il maggior numero di gol da quella posizione (14 dei 17 totali), grazie soprattutto a tecniche di cross efficaci e variegate.
Dato che spesso quella zona è congestionata, il 60% dei gol segnati nella seconda area di cinque metri sono stati di prima intenzione, rispetto al 55% dei gol segnati di prima nell'intera area di rigore.
Secondo Solskjær, i gol in quella zona "vengono spesso segnati superando il proprio marcatore, battendolo sul tempo. Lì non si presentano solo gli attaccanti, ma anche i centrocampisti che si preparano a ricevere un cross dalla zona opposta".
"Esistono diversi modi per esercitarsi nel movimento e nel tempismo necessari per liberarsi dal proprio marcatore, come specifici esercizi di finalizzazione con un difensore reale da superare".
Punti di partenza
Per spostare l'attenzione sulla fonte delle azioni che portano al gol, il 45% delle reti ha avuto origine da una sequenza iniziata nella trequarti offensiva del campo, spesso frutto di efficaci strategie di pressing volte a forzare gli errori o all'adozione di posizioni adeguate per una seconda folata offensiva.
"Nei pochi secondi successivi al recupero del possesso palla da parte della propria squadra, quando gli avversari sono strutturalmente sbilanciati, c'è più spazio per creare un'occasione", ha affermato Solskjær.
Il Bodø/Glimt ha segnato otto dei suoi dieci gol in campo aperto da azioni iniziate nella trequarti offensiva. Secondo l'unità di analisi delle partite della UEFA, ciò è dovuto alla volontà della squadra di affollare l'area di rigore e di avvicinare i giocatori alla palla per garantire un eventuale rapido recupero.
Per quanto riguarda gli assist, il passaggio dal fondo rappresenta ancora un quarto degli assist (25%/60 gol). La zona centrale appena fuori dall'area di rigore ha rappresentato una percentuale ancora maggiore (29%/67 gol) e lì i giocatori devono essere creativi per crearsi un'opportunità, allontanando la palla dalla pressione, o riconoscere come e quando scambiarsi il pallone con i compagni per superare la difesa avversaria o tirare in porta.
Contropiedi
Rispetto alla fase campionato della scorsa stagione, questa volta sono stati segnati sette gol in più su contropiede, per un totale di 58, il che ha messo in evidenza la capacità delle squadre di passare all'attacco partendo da una struttura difensiva organizzata. Ciò si è rivelato particolarmente efficace per il Bodø/Glimt che, ad esempio, ha segnato tutti e tre i gol contro il Manchester City su contropiede, con entrambi i centravanti che sono rimasti collegati in fase difensiva per fornire la piattaforma per le transizioni.
Nel frattempo, grazie ai suoi attaccanti veloci e atletici, il Real Madrid ha segnato il maggior numero di gol in contropiede: cinque.
Gli uno contro uno
Un totale di 75 gol (21%) sono stati il risultato di un attacco 1 contro 1 nella metà campo avversaria, prima di finalizzare personalmente o trovare il passaggio chiave per creare un gol. Il Real Madrid ha segnato il maggior numero di gol in questo modo, con dieci, seguito dall'Arsenal (sei).
Il calciatore dell'Arsenal, Gabriel Martinelli, è stato protagonista di quattro gol in situazioni di uno contro uno (tre gol e un assist), mentre le abilità offensive nell'uno contro uno di Vinícius Júnior del Real Madrid hanno portato a tre assist. Il grafico sopra mostra i punti in cui si sono verificati gli uno contro uno che hanno portato ai gol.
Riflettendo sul video sopra, Solskjær ha sottolineato il valore degli attaccanti che eccellono nei duelli 1 contro 1, affermando: "Le squadre stanno migliorando la loro struttura difensiva grazie alle ore e ore trascorse sul campo di allenamento per prepararsi al meglio contro la struttura avversaria. Stanno utilizzando blocchi bassi e chiudendo gli spazi, e questo crea la necessità di giocatori in grado di dominare le situazioni 1 contro 1, specialmente nelle zone laterali.
"La qualità e la velocità di Vinícius Júnior e Martinelli nei filmati lo dimostrano, poiché entrambi sono isolati con il terzino e lo battono più con il tempismo e la velocità che con l'abilità, trovando i loro attaccanti nell'area di rigore, che segnano.
"Noni Madueke e Jens Petter Hauge si trovano entrambi più lontani dalla porta e devono superare i loro avversari più centralmente e con altri avversari intorno a loro. Sono molto bravi a superare i propri avversari e sono dotati di un gran tiro dalla distanza. Tutti e quattro i giocatori citati sono un esempio della tendenza degli "esterni col piede inverso" che amano tagliare verso l'interno e concludere.
"Le situazioni di 1 contro 1 in diverse zone del campo sono un ottimo allenamento sia per i difensori che per gli attaccanti, poiché questi momenti possono decidere l'esito della partita".
Gol in rapida successione
Infine, l'unità di analisi delle partite della UEFA ha rilevato la tendenza, osservata anche in altre competizioni tra club, a segnare gol in rapida successione, ovvero situazioni in cui dopo un primo gol ne viene segnato un secondo entro cinque minuti dal primo. Complessivamente, nella fase campionato si sono verificati 61 casi di questo tipo, pari al 21% del totale dei gol segnati.
Nel 60% dei casi (36 volte), il gol iniziale è stato seguito poco dopo da un altro gol della squadra che aveva appena segnato, e il Liverpool è stato il re delle doppiette rapide (quattro volte).
Dati percentuali
• Il 45% dei gol iniziano nella trequarti offensiva
• Il 21% dei gol sono stati segnati dopo dribbling
• Il 39% dei sol sono stati segnati nella seconda area di cinque metri (vedi grafico sopra)
• Il 55% sono stati segnati dopo un tocco di prima intenzione
Ex leggenda del Manchester United, Ole Gunnar Solskjær ha vinto sei Premier League con i Red Devils e segnato il gol della vittoria nella storica finale della UEFA Champions League 1998/99. Solskjær da allenatore ha vinto due campionati col Molde nella sua nativa Norvegia, e ha raggiunto la finale della UEFA Europa League 2020/21 come allenatore dello United.