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Scamacca: la Champions, gli infortuni e Palladino

L'attaccante dell'Atalanta sul percorso della sua squadra in Champions League, i momenti difficili dopo gli infortuni e il mister Raffaele Palladino.

Gianluca Scamacca esulta dopo il suo gol al Chelsea alla Giornata 6
Gianluca Scamacca esulta dopo il suo gol al Chelsea alla Giornata 6 UEFA via Getty Images

In questa intervista esclusiva, Gianluca Scamacca parla della Champions League, del periodo difficile attraversato dopo gli infortuni che lo hanno costretto a stare lontano dal campo di gioco per lungo tempo e dell'importanza dell'allenatore Raffaele Palladino per la squadra.

Highlights: Atalanta - Chelsea 2-1

UEFA: L’Atalanta sta vivendo finora una grande stagione in Champions League. Come giudichi questo percorso, con ancora due partite rimaste per provare a raggiungere un traguardo importante?

Gianluca Scamacca: Sì, penso che in Champions League siamo stati più continui rispetto al campionato. È un enorme motivo di orgoglio essere arrivati fin qui. È un percorso molto emozionante e bellissimo per noi.

UEFA: Cosa significherebbe per l’Atalanta entrare tra le prime otto?

Gianluca Scamacca: Penso che per l’Atalanta, come per qualsiasi squadra, questo rappresenti il massimo. Finire tra le migliori otto d’Europa darebbe molta fiducia e consapevolezza. Ma soprattutto è uno stimolo meraviglioso.

Highlights: Frankfurt - Atalanta 0-3

UEFA: Hai attraversato un periodo difficile con tanti infortuni. Quanto è stato duro restare fuori e che lezioni hai imparato in questo periodo?

Gianluca Scamacca: È stato sicuramente molto duro, subito dopo la preparazione estiva. Mi sentivo benissimo, fisicamente non mi ero mai sentito così bene. E poi mi sono infortunato una… no, due settimane prima della Supercoppa UEFA. Quell’anno ho saltato tante belle partite, poi sono rientrato contro il Torino e dopo cinque minuti mi sono strappato un tendine. Diciamo che l’anno scorso è stato praticamente da buttare, ho dovuto concentrarmi su altro. È dura, ma fa parte del gioco, gli infortuni capitano. L’importante è come li affronti. Sembra banale, ma è davvero così, conta quello che fai dopo l’infortunio. Perché quando succede è uno shock, soprattutto per me, che avevo molto dolore. È come reagisci dopo che fa davvero la differenza.

UEFA: Ma sei tornato ad essere un giocatore chiave di questa squadra. Hai anche segnato il tuo primo gol in Champions League. Hai sentito che fosse il premio per tutto il duro lavoro svolto per rientrare?

Gianluca Scamacca: Certo, è stato bellissimo. Ma per me la cosa più importante è stata tornare a sentirmi in forma dopo tantissimo tempo. Perché sai, c’è sempre chi dice: “Chissà se tornerà forte come prima”. Questo mi ha spinto a dare il massimo e a portare il mio corpo al limite, conosco il mio corpo e sapevo che sarei tornato forte.

Highlights: Marseille - Atalanta 0-1

UEFA: Come ti trovi con Raffaele Palladino? Qual è stata la tua prima impressione?

Gianluca Scamacca: Il mister è estremamente preparato, fantastico dal punto di vista tattico e tecnico, ma soprattutto umano. Fa sentire tutti importanti. È molto carismatico e ci trasmette questo forte senso di appartenenza e una mentalità vincente che abbiamo sempre avuto.

UEFA: A livello personale, sei ancora molto giovane, 27 anni. Le tue priorità sono cambiate? Quali sono ora i tuoi obiettivi?

Gianluca Scamacca: No, non sono mai cambiate. Sono solo state messe in pausa per un anno. Voglio vincere con il mio club, segnare tanti gol e andare al Mondiale (FIFA) con l’Italia.