Intervista a Pedri: l'idolo Andrés Iniesta, le aspirazioni al Pallone d'Oro e una vita a tifare Barça
lunedì 28 aprile 2025
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"Sto vivendo tutto ciò che ho sempre sognato", commenta il centrocampista del Barcellona prima della semifinale di UEFA Champions League contro l'Inter.
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Dopo aver frequentato i fan club del Barcellona durante la sua infanzia a Tenerife ed essersi ispirato ad Andrés Iniesta, Pedri si prepara per le semifinali di Champions League tra Barcellona e Inter, che prenderanno il via mercoledì con la gara di andata.
In vista della sua prima semifinale nella competizione, il 22enne centrocampista parla a UEFA dei suoi trascorsi nei club di tifosi del Barcellona, dei ricordi del trionfo in Champions League del 2015, di Hansi Flick e delle sue aspirazioni al Pallone d'Oro.
Il tifo per il Barcellona
È la mia vita, fin da quando ero bambino. Guardavo sempre le partite in famiglia, ma andavo anche nei club di tifosi e volevo sempre vincere: ora lo vivo da dentro, vivo tutto ciò che ho sempre sognato.
Ho vissuto momenti in cui abbiamo vinto tutto, con grandi feste dopo ogni gol. È diverso rispetto a quando guardi una partita a casa con pochi amici. Nei club ci sono 30 o 40 persone che vivono la partita proprio come te o anche di più ed è meraviglioso vedere tutti sostenere la squadra.
Ispirarsi a Xavi e Iniesta
Guardando tante partite in TV e tutti i video su Iniesta o Xavi, qualcosa ti rimane impresso. Provi a copiarli, ma è difficile a questi livelli. Cerchi di migliorare giorno dopo giorno, in modo che anche tu possa fare quello che hanno fatto loro.
Guardavo spesso un video di Iniesta, il mio idolo, e cercavo di proteggere la palla come faceva lui. Non è facile, ma cerchi comunque di farlo nel miglior modo possibile.
I ricordi della vittoria del Barcellona in Champions League nel 2015
Ricordo in particolare la finale, il gol di [Ivan] Rakitić. Me la sono goduta molto, l'ho vista al club. È stata una partita straordinaria, in particolare per lo stile di gioco dei tre attaccanti [Neymar, Luis Suárez e Lionel Messi]. Erano grandi campioni, facevano grandi numeri ed erano molto divertenti da guardare.
Hansi Flick e la difesa alta del Barcellona
È una squadra giovane e lui è una specie di padre che cerca di prendersi cura di noi. Cerca sempre di aiutarti; anche se dall'esterno si percepisce la sua severità, prova sempre ad aiutarti quando giochi male. Parla con te e ti chiede cosa c'è che non va.
È stato difficile adattarsi [alla difesa alta], soprattutto quando la guardavo nel precampionato e la stavamo provando, ma fin dall'inizio è andato tutto bene. Quando vedi che le idee del mister funzionano hai molta più fiducia.
Pedri sui compagni del Barcellona
Gavi: "È una persona straordinaria. Se è con te, è con te fino alla morte, ovunque debba andare. È una parte importante della sua personalità".
Dani Olmo: "Spesso è circondato da quattro difensori, ma con un solo tocco se ne va e punta la porta".
Ferran Torres: "È come un fratello per me. È la persona che mi ha aiutato di più, sia dentro che fuori dal campo. A parte i gol, è quello che lavora di più in allenamento e cerca sempre di migliorare".
Le aspirazioni al Pallone d'Oro
Rodri ha dimostrato che anche un giocatore che macina chilometri a centrocampo e detta i ritmi può vincere un Pallone d'Oro. Sono molto contento che l'abbia vinto, perché mi piace molto giocare con lui quando sono in nazionale. È un giocatore che controlla benissimo il gioco, riconquista palla, avanza e segna: è ovunque.
Alzare il Pallone d'Oro è sempre stato un mio sogno, ma manca ancora un mese alla fine della stagione. Penso solo alla squadra e a vincere, poi magari inizieremo a parlarne.