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Sandro Tonali: verso il futuro con l'ispirazione del passato

Il centrocampista del Milan vuole assolutamente portare avanti la tradizione dei rossoneri, di cui ricorda le imprese dei primi anni 2000.

Sandro Tonali ha grandi speranze per il Milan in Champions League
Sandro Tonali ha grandi speranze per il Milan in Champions League Getty Images

Sandro Tonali sa bene cosa significa vincere in UEFA Champions League.

Il centrocampista, 22 anni, era un giovane tifoso del grande Milan degli anni 2000 che ha raggiunto tre finali di Champions League e ne ha vinte due. Da giocatore, invece, ha contribuito a riportare i rossoneri nella fase a eliminazione diretta per la prima volta dal 2014.

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In questa stagione, il Milan ha superato un girone che comprendeva Chelsea, Salisburgo e Dinamo Zagabria. Quindi, ha eliminato il Tottenham Hotspur agli ottavi di finale, tornando ai quarti per la prima volta dal 2012 e pescando un'avversaria difficile come il Napoli.

"È bello essere di nuovo qui. Tutti questi anni di lontananza non sono stati un bene per il Milan e per i tifosi", commenta Tonali. "È fantastico giocare di nuovo queste partite e vincere di nuovo nella fase a eliminazione diretta di Champions League. È bello per i tifosi, che ci danno un'energia pazzesca. Siamo tutti uniti e giocare in Champions League è sempre incredibile, specialmente a San Siro".

Pochi riescono a capire i tifosi meglio di Tonali, che ricorda con affetto i passati successi della sua squadra.

"È stata una sensazione inspiegabile, sono fortunato a ricordarmela", ricorda. "Soprattutto il 2007 [quando il Milan ha battuto il Liverpool in finale ad Atene]. Ricordo molto di quella Champions League: le emozioni, i festeggiamenti...".

Il passaggio di Tonali da tifoso a idolo di San Siro è iniziato nel 2020, quando è arrivato al Milan dal Brescia: era l'ultima tappa di un percorso iniziato giocando a calcio con gli amici a Sant'Angelo Lodigiano, un piccolo paese a circa 30 km dalla capitale della moda.

"I primissimi ricordi calcistici che ho sono legati al mio quartiere, la mia passione è nata lì", spiega. "Ho tanti ricordi, ma il primo che mi viene in mente sono proprio i primi tiri al pallone con i miei amici e mio fratello. Era normale giocare a calcio dalla mattina alla sera".

Tonali è diventato una pedina chiave del Milan
Tonali è diventato una pedina chiave del MilanGetty

Oggi le cose sono un po' diverse per il centrocampista, ma il suo tifoso numero uno rimane lo stesso: nonna Biagina.

"È un rapporto unico", sorride. "Il calcio non le piace, anzi non le piaceva, ma da quando ho iniziato a giocare non si è persa una partita. Questo mi rende molto felice. Mi chiama spesso dopo le partite e in settimana mi chiede quando gioco e dove può guardarmi".

"Sono molto vicino alla mia famiglia perché mi ha dato tanto. Vengono a vedermi abbastanza spesso e questo mi dà una spinta in più. È sempre bello sapere che la tua famiglia è sugli spalti, ne sono orgoglioso".

Quando Tonali si schiererà al fianco dei suoi compagni martedì, con l'inno della Champions League che risuonerà nello stadio, proverà a seguire le orme di campioni come Paolo Maldini, Andrea Pirlo e Kaká, con la certezza di avere un grandissimo sostegno.

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