L’Atalanta rischia grosso ma acciuffa il pari
martedì 1 dicembre 2020
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La Dea in casa non sa più vincere, ma il punto ottenuto al termine di una partita difficile sa davvero di vittoria.
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L’Atalanta fatica un mondo per trovare il gol che alla fine le regala il pareggio con un Midtjylland organizzato e pugnace. La compagine di Brian Priske, ferma a quota zero punti, non ha nulla da perdere e affronta la partita con coraggio. Dal canto suo l’Atalanta parte a testa bassa e sfiora subito il gol con Duvan Zapata, che prima spara alto da posizione favorevole e poi in corsa calcia debolmente sul portiere. Piccoli segnali di un primo tempo difficile.
Che si mette ulteriormente in salita al minuto 13, quando a sbloccarla sono a sorpresa i danesi: Sory Kaba la mette giù di petto al limite, Alexander Scholz la spara all’incrocio dove Marco Sportiello non può arrivare.
Col passare dei minuti monta anche un pizzico di nervosismo: dopo l’impresa di Anfield, forse i bergamaschi si aspettavano inconsciamente una gara come quella d’andata, morta e sepolta dopo i tre gol del primo tempo.
E allora si passa da un tocco di troppo a un’imprecisione, da un tentennamento alle buone chiusure dei due centrali Joel Andersson e Alexander Scholz: l’Atalanta arriva fino a lì ma manca sempre qualcosina. “Ci mettiamo un’ora prima di entrare in area,” è sbottato a un certo punto un furioso Gian Piero Gasperini.
Il secondo tempo inizia esattamente così, con la sola differenza che l’Atalanta torna in campo con Josip Iličić e senza Alejandro Gomez. La partita però non cambia: i danesi si chiudono bene, i padroni di casa sono contratti e il pallone gira poco e male. Gasperini prova anche le carte Marten de Roon e Amad Traore, senza particolari risultati, se si esclude una bella conclusione di quest’ultimo sventata da Jesper Hansen.
I troppi impegni ravvicinati? Un Midtjylland inaspettato? La classica serata storta? Un po’ di tutto questo, shakerato in un cocktail che pareva letale. Almeno fino al minuto 79': tra le tante mezze occasioni e i palloni sporchi, finalmente uno arriva preciso sulla testa di Cristian Romero, che insacca il pallone del sospirato 1-1.
In ottica qualificazione, all’ultima giornata la Dea avrà due risultati su tre: un obiettivo alla portata della banda del Gasp, ammesso che la prossima settimana ad Amsterdam scenda in campo la vera Atalanta.