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Riecco Ronaldo, la Juventus torna a vincere

Dopo due pareggi di fila in campionato e il ko contro il Barcellona, i campioni d’Italia sbancano il campo dello Spezia e salgono al terzo posto: decisivo il rientrante CR7, autore di due gol. Un'incredibile Lazio vince 4-3 con il Torino.

Cristiano Ronaldo esulta dopo aver segnato sul campo dello Spezia: la Juventus è tornata alla vittoria portandosi al secondo posto
Cristiano Ronaldo esulta dopo aver segnato sul campo dello Spezia: la Juventus è tornata alla vittoria portandosi al secondo posto Getty Images

Spezia-Juventus 1-4 (Pobega 32’; Morata 14’, Ronaldo 59', 76' su rig., Rabiot 68')
Dopo due pareggi consecutivi e la sconfitta in UEFA Champions League contro il Barcellona, la Juventus torna alla vittoria e sale al terzo posto in classifica. Al Dino Manuzzi di Cesena, i Bianconeri di Andrea Pirlo battono 4-1 lo Spezia trascinati da Cristiano Ronaldo: il fuoriclasse portoghese, al rientro dopo la positività al coronavirus, firma due gol dopo essere entrato dalla panchina.

I campioni d’Italia partono forte e sfiorano il gol prima con un diagonale di Álvaro Morata, che trova solo l’esterno della rete, poi con un tiro a giro di Paulo Dybala, che finisce fuori di pochissimo.

Al 14’, comunque, gli ospiti passano in vantaggio. Il brasiliano Danilo serve Weston McKennie, il centrocampista statunitense serve un assist d’oro a Morata che deve solo spingere il pallone in rete: 1-0, per l’attaccante spagnolo è il gol numero 2, il quarto considerando anche la UEFA Champions League.

Federico Chiesa va vicino al raddoppio, poi lo Spezia pareggia. Paolo Bartolomei serve bene Tommaso Pobega, il centrocampista di proprietà del Milan spiazza Gianluigi Buffon e realizza l’1-1.

Nella ripresa entra Cristiano Ronaldo, che prende il posto di Dybala, e il portoghese dopo due minuti è subito decisivo: assist di Morata, CR7 scarta Ivan Provedel e mette il pallone nel sacco. E’ un altro giocatore entrato dalla panchina, Rabiot, a firmare il gol della sicurezza.

Sul perfetto lancio di Chiesa, il francese si accentra e con il destro fa centro. Non basta, perché lo stesso Chiesa, scatenato, viene steso in area da Bartolomei: l’arbitro assegna il rigore, che Ronaldo trasforma con il cucchiaio. La Juventus fa festa per il successo ritrovato.

Torino-Lazio 3-4 (Bremer 19’, Belotti 24’ su rig., Lukić 87'; Pereira 15’, Milinković-Savić 49’, Immobile 90'+5' su rig., Caicedo 90'+8')
Un’incredibile Lazio vince 4-3 in casa del Torino e vola a quota 10 punti in classifica. Allo Stadio Olimpico i Biancocelesti vanno sotto 3-2 a tre minuti dalla fine, ma nel recupero trovano due gol e portano a casa un successo ormai insperato, che vale tantissimo sotto il profilo del morale vista anche l’emergenza indisponibili.

La squadra di Simone Inzaghi passa in vantaggio dopo un quarto d’ora, con una bellissima azione. L’attaccante Vedat Muriqi pesca Patric, lo spagnolo appoggia ad Andreas Pereira che con una bella conclusione trova l’angolino: 1-0, per il brasiliano ex Manchester United è il primo gol in Biancoceleste.

I Granata ribaltano però rapidamente l’incontro. Dopo quattro minuti, sull’angolo di Simone Verdi, il difensore brasiliano Bremer fa centro di testa in tuffo e realizza l’1-1. Al 24’ la squadra di Marco Giampaolo tiene un calcio di rigore, per il fallo in area su Andrea Belotti proprio di Andreas Pereira: dal dischetto, è lo stesso “Gallo” a battere Pepe Reina e portare avanti i suoi.

La Lazio trova il pareggio dopo quattro minuti della ripresa, grazie a una bella punizione del “Sergente” Sergej Milinković-Savić. Ma è il finale che riserva le emozioni più forti e un epilogo incredibile.

Sugli sviluppi di una rimessa, l’olandese Wesley Hoedt commette una leggerezza e il serbo Saša Lukić riesce a scartare Reina e insaccare il 3-2. Sembra fatta per il Torino, ma la Lazio ha sette vite. Al 95’ l’arbitro concede il rigore per un fallo di mano di Nicolas Nkoulou, dopo il check al VAR: dal dischetto, l’ex Ciro Immobile spiazza Salvatore Sirigu e realizza il 3-3.

Finita? Macchè…Su una punizione da metà campo, Caicedo raccoglie la sponda aerea di Hoedt e batte ancora Sirigu con un tiro che passa sotto le gambe del portiere azzurro. La Lazio di Inzaghi è euforica per un’affermazione ormai insperata, il Torino si dispera…

SABATO 31 OTTOBRE 2020

Inter
-Parma 2-2 (Brozović 64', Perišić 90'+2'; Gervinho 46', 62')
L’Inter pareggia in extremis contro il Parma e non riesce ad agganciare, anche se provvisoriamente, il Milan in testa alla classifica. A San Siro, nell’anticipo della sesta giornata, la squadra di Fabio Liverani assapora a lungo il gusto della vittoria, grazie alla doppietta di Gervinho, ma è raggiunta dai Nerazzurri di Antonio Conte, che senza Romelu Lukaku prima accorciano le distanze con il croato Marcelo Brozović e poi trovano un insperato 2-2 con il suo connazionale Ivan Perišić.

Il primo acuto della partita è dell’Inter. Perišić, schierato come partner d’attacco di Lautaro Martínez, riceve un bel pallone da Nicolò Barella ma dopo un buon controllo il croato calcia alto. Ci prova anche Aleksandar Kolarov, ma la conclusione mancina del difensore serbo ex Lazio, Manchester City e Roma termina sul fondo.

La migliore occasione del primo tempo ce l’ha Achraf Hakimi, pescato sempre da Kolarov, il difensore marocchino arrivato dal Real Madrid - via Borussia Dortmund - colpisce di testa da posizione favorevole ma manda alto sopra la traversa.

Nella ripresa arrivano i fuochi d’artificio. Al primo affondo la squadra di Liverani passa. Splendido servizio del brasiliano Hernani e sinistro vincente al volo di Gervinho: 1-0 per gli ospiti.

Conte prova a inserire forze fresche, affidandosi ad Arturo Vidal e Marcelo Brozović, ma sono ancora gli ospiti a colpire. Roberto Inglese, subentrato al danese Andreas Cornelius, mette in movimento ancora Gervinho che a tu per tu con Samir Handanović non sbaglia e festeggia la sua doppietta personale.

L’Inter ha il merito di tornare subito in partita, grazie a un preciso sinistro dal limite proprio del croato Brozović: svantaggio dimezzato, i padroni di casa si riversano all’attacco alla ricerca del pareggio. C’è da fare i conti, però, con Luigi Sepe.

Il portiere del Parma prima è miracoloso su Andrea Ranocchia, poi neutralizza anche il tentativo dell’intraprendente Hakimi. Entra Radja Nainggolan, ci provano Vidal e nuovamente Brozović ma i due centrocampisti difettano di precisione. L’Inter sembra condannato al ko, ma nel recupero il guizzo di testa di Perišić sulla punizione di Kolarov beffa Pepe e vale il 2-2 finale.


Crotone-Atalanta 1-2 (Simy 40’; Muriel 26’, 38’)
Dopo due sconfitte consecutive, l’Atalanta ritrova la vittoria in campionato. All’Ezio Scida, nel primo anticipo della sesta giornata, la Dea batte di misura il Crotone e vola per il momento al secondo posto con 12 punti: a trascinare la squadra di Gian Piero Gasperini è l’attaccante colombiano Luis Muriel, che firma la doppietta decisiva rendendo vano il gol realizzato dal nigeriano Simy.

L’Atalanta si rende subito pericolosa con Muriel, che lanciato in profondità dal difensore brasiliano Rafael Tolói prova a incrociare con il destro: la palla termina fuori di pochissimo.

Alex Cordaz, portiere e capitano dei calabresi, compie un miracolo e si salva in corner ancora sull’attaccante colombiano, smarcato alla perfezione da Ruslan Malinovskyi, ma al 26’ è costretto a capitolare.

L’ucraino Malinovskyi inventa ancora per Muriel, che controlla e mette il pallone all’angolino dopo un perfetto controllo: 1-0 per la Dea. Dodici minuti e arriva il raddoppio, grazie ancora a un guizzo di Muriel, questa volta servito dallo svizzero Remo Freuler.

Siamo al 38’ e dopo due giri di lancette il Crotone di Giovanni Stroppa torna in partita. A superare Marco Sportiello è il solito Simy, che dimezza lo svantaggio per i padroni di casa. Il brasiliano Junior Messias, nella ripresa, salta anche il portiere Nerazzurro ma è rimontato da Freuler, poi è di nuovo Cordaz a diventare protagonista su Malinovskyi.

Finisce con una chance sprecata da Duván Zapata, ma la squadra di Gasperini può festeggiare il ritorno alla vittoria in campionato.