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Il nuovo piano Marshall

Il giovane portiere del Celtic resta ottimista nonostante la sconfitta contro il Barcellona.

di Alex O'Henley

Se il Celtic FC cerca uno spunto positivo dopo la sconfitta per 3-1 contro l’FC Barcelona nel primo incontro di UEFA Champions League, può guardare la prestazione del giovane portiere David Marshall.

Presenza importante
L'estremo difensore, 19 anni, si era già messo in evidenza la scorsa stagione, quando le due squadre si erano incontrate agli ottavi di Coppa UEFA. Il portiere titolare Rab Douglas e l'avversario Thiago Motta erano stati espulsi per unno scontro nel tunnel degli spogliatoi a fine primo tempo. Quella sera, il ragazzino Marshall è diventato uomo. Il Celtic non ha incassato gol e ha conquistato una prestigiosa vittoria per 1-0.

Grande prestazione
Niente di paragonabile, però, alla prestazione al Camp Nou di due settimane dopo. Con una prodigiosa serie di interventi, il Barcellona veniva bloccato sullo 0-0 e gli scozzesi approdavano ai quarti di finale.

Rigore parato
Sembra proprio che Marshall si esalti soprattutto contro i blaugrana. Martedì scorso, infatti, ha parato un rigore a Ronaldinho, ribaltando quasi le sorti dell'incontro. Pochi minuti dopo il Celtic ha pareggiato con Chris Sutton. Poi, però, il Barcellona è venuto fuori e Marshall non ha potuto esultare come avrebbe sperato.

Nessuna soddisfazione
"Curiosamente, non ho esultato subito –ha spiegato –. Giocare in porta significa concentrarsi, e io mi sono preparato per il calcio d’angolo successivo. Speravo che la parata desse una spinta morale ai miei compagni, ma alla fine non ce l’abbiamo fatta. Al fischio finale, la mia soddisfazione è svanita".

Gol di Larsson
Secondo l'opinione di tutti, il Barcellona ha giocato meglio, specie nel primo tempo. I neoacquisti  Deco e Ludovic Giuly hanno duettato costantemente con Ronaldinho, che ha giustificato il suo ritorno da titolare ispirando il portoghese sul primo gol. Dopo il pareggio del Celtic, il Barça si è seduto momentaneamente, ma l'ex di turno Henrik Larsson è entrato dalla panchina e ha apposto il sigillo finale. A otto minuti dal termine, lo svedese ha aggirato con calma l'ex compagno Marshall e ha realizzato il terzo gol per i catalani.

Impeto vincente
"Durante l'intervallo sapevamo di non essere stati abbastanza concreti. Non c'era molto su cui riflettere – ha dichiarato Marshall –. Siamo rientrati più decisi, abbiamo segnato il gol e per 15 minuti non ho toccato pallone. A quel punto, pensavo che avremmo vinto".

I prossimi impegni
Marshall e compagni dovranno concentrarsi sulle prossime due trasferte, contro l’AC Milan il 29 settembre e l’FC Shakhtar Donetsk il 20 ottobre. Nonostante la sconfitta iniziale, il giovane portiere ritiene che il Celtic possa ancora qualificarsi per gli ottavi.

Il piano Marshall
"Siamo ancora in gara. Abbiamo solo giocato un incontro e sicuramente andrò a San Siro senza timori – ha commentato –. Avremmo potuto battere il Barcellona. In più, nelle ultime stagioni abbiamo conquistato vittorie eclatanti in trasferta. Se tutto va bene, potremo fare lo stesso anche a Milano. Anche se ci attendono due sfide impegnative, possiamo ancora crederci".

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