Un nuovo inzio per lo United
martedì 28 settembre 2004
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Dopo un brutto avvio di stagione, il Manchester sembra pronto per il riscatto.
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di Jim Wirth
Ottenere un punto in trasferta rimontando due reti non può certo essere considerato un brutto risultato in UEFA Champions League. Tuttavia, per un club come il Manchester United FC le aspettative sono sempre molto alte.
Fragilità difensiva
La squadra di Sir Alex Ferguson è uscita dalla trasferta di Lione con un sofferto 2-2, grazie ai due gol messi a segno nella ripresa da Ruud van Nistelrooij, che avevano parzialmente mascherato le pecche della difesa inglese.
Il ritorno delle stelle
Molti hanno interpretato quella gara come il segnale di resa del Manchester, che nelle prime fasi della stagione di Premiership aveva ottenuto una sola vittoria, accanto a una sconfitta e tre pareggi. In occasione della gara contro il Fenerbahçe SK però, tornerà in campo uno dei giocatori più rappresentativi. Gli avversari dunque, farebbero bene a preoccuparsi.
La squalifica di Ferdinand
Si è detto molto riguardo al probabile esordio all'Old Trafford di Wayne Rooney, ma gran parte degli addetti ai lavori giudica più importante per la squadra di Sir Alex il rientro del difensore della nazionale inglese Rio Ferdinand, rientrato dopo otto mesi di squalifica per non essersi sottoposto a un controllo antidoping.
Vittoria sul Tottenham
La presenza di Ferdinand è risultata decisiva nella vittoria per 2-1 ottenuta lunedì scorso contro il Liverpool FC e la sua grande reattività al centro di una difesa altrimenti fragile ha permesso al Manchester di interrompere la striscia di imbattibilità del Tottenham che durava da inizio stagione, battendolo per 1-0 sabato a White Hart Lane.
Un'assenza importante
L'esterno Ryan Giggs era stato il primo ad ammettere che il Manchester pativa l'assenza di Ferdinand. "Credo che nessuno possa dire che non ne abbiamo sentito la mancanza - ha rivelato l'ala a icons.com -. La sua assenza non è stata l'unico motivo per cui abbiamo perso il titolo la scorsa stagione, ma certamente ha contribuito".
"Una presenza forte"
"Il rientro di Rio ci aiuta molto perché è una presenza forte al centro della difesa - ha poi aggiunto il nazionale gallese -. Le statistiche mostrano che in sua assenza abbiamo subito molti gol e ora che è tornato speriamo di invertire questa tendenza".
Un simbolo del Manchester
La sfida contro il Lyon ha segnato la 599esima presenza di Gyggs con la maglia dei Red Devils, che contro il Liverpool ha toccato quota 600. Il 30enne è ormai a tutti gli effetti uno dei simboli del Manchester.
L'esempio di Giggs
Anche se il gallese resta uno tra i punti cardine della squadra, il futuro del Manchester è comunque legato ai giovani che dovranno seguirne le orme. "Uso Ryan come esempio per gli altri", ha scritto Sir Alex ferguson nella propria autobiografia.
In cerca di gloria
Mentre John O'Shea, prodotto delle giovanili, è ormai una presenza fissa in squadra, la società spera che giovani come Jonathan Spector, Liam Miller, Kieran Richardson, Chris Eagles, Darren Fletcher e David Bellino inizino a pestare i piedi ai giocatori più affermati già a partire dalla prossima stagione.
Vetrina contro la Dinamo
Molti di questi giovani si erano messi in mostra nell'agevole 3-0 interno del terzo turno preliminare di Champions League contro l'FC Dinamo Bucuresti, quando il tecnico aveva messo in campo la squadra del futuro. In ogni caso, in vista dell'impegno casalingo contro il Fenerbahçe, partiranno dall'inizio tutti i volti noti.
Ristabilire le gerarchie
Il Manchester è apparso in difficoltà fin dall'inizio della stagione, con Arsenal FC e Chelsea FC subito pronte a contendersi la supremazia sul territorio inglese. Ciononostante, con i rientri di Rooney e Ferdinand e con un gran numero di giovani talenti pronti a giocarsela, c'è tutto il tempo perché i Red Devils possano ristabilire le gerarchie.