Un baby-Soldado per il Real
giovedì 29 settembre 2005
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uefa.com parla con l'autore del gol della vittoria contro l'Olympiacos in Champions League.
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Non sono molti i 20enni che esordiscono in UEFA Champions League segnando il gol della vittoria di fronte a 62.000 tifosi. È il caso di Roberto Soldado, autore della rete decisiva nel 2-1 del Real Madrid CF sull’Olympiacos CFP.
Situazione difficile
Senza lo squalificato Ronaldo, il terzetto offensivo del Real composto da Raúl González, Robinho e Julio Baptista riusciva a battere Antonios Nikopolidis solo una volta. Al 9’, Raúl diventava il primo giocatore a collezionare 50 reti in Coppa dei Campioni. Soldado, invece, entrava 78' dopo la rete del pareggio di Pantelis Kafes, che minacciava di lasciare il Real con un solo punto in due partite del Gruppo F.
Ingresso e gol
Vedere un giovane alzarsi dalla panchina per dare nuove speranze in attacco ricordava Javier Portillo. Puntualmente, la mossa ha dato i suoi frutti anche contro l’Olympiacos. Come Vanderlei Luxemburgo sperava, gli ospiti si concentravano sulla marcatura dei grandi nomi, lasciando a Soldado la possibilità di muoversi in area quasi senza essere notato. A 3’ dal termine, il nazionale spagnolo approfittava di questa libertà e realizzava di testa accendendo sia il Bernabéu, sia la stagione europea del Real.
“Giorni fortunati”
Ai microfoni di uefa.com, Soldado ha dichiarato: "Siamo tutti felici per questa vittoria. Abbiamo creato numerose occasioni nel primo tempo e avremmo potuto chiudere l'incontro nei primi 45 minuti, ma l’Olympiacos ha pareggiato a inizio ripresa. La squadra ha fatto il possibile per rendersi pericolosa in avanti: ci sono giorni in cui si è fortunati, altri meno. La buona sorte ci ha aiutati e il gol è arrivato proprio allo scadere".
L'influenza di Del Bosque
Vicente Del Bosque, ex tecnico delle Merengues, ha avuto un'influenza enorme sulla carriera di Soldado. È stato lui, infatti, a portarlo nella capitale dopo averlo osservato a Valencia, tra le fila del Don Bosco CF, a soli 14 anni. L’attaccante si è fatto strada in seconda squadra, guidando tuttora l'attacco del Real Madrid Castilla in Segunda División e segnando con costanza. Per questo, nonostante l'abbondanza di punte, ha meritato un posto nella squadra di Luxemburgo.
Guardando al futuro
"So di essere un giocatore della seconda squadra e la mia priorità è continuare a segnare con loro – spiega Soldado a uefa.com –. Ma se continuerò ad accumulare minuti in prima squadra e a segnare, forse avrò più chance di fare il grande salto. Segnare è il mio mestiere, alcuni giorni vanno meglio di altri. Ringrazio Dio per questo gol contro l’Olympiacos, stavolta la fortuna è stata dalla mia parte".