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PSV made in Corea

Il successo del contingente coreano è il simbolo della fantastica stagione del PSV Eindhoven.

di Jim Wirth

Per la nuova generazione di tifosi europei, il tecnico del PSV Eindhoven Guus Hiddink è famoso soprattutto per aver condotto la Corea del Sud alle semifinali della Coppa del Mondo FIFA del 2002. Le conseguenze di quel successo continuano a far sentire il loro effetto anche ora che è tornato al allenare in Olanda.

I successi del PSV 
La formazione del PSV che ha superato le più rosee previsioni qualificandosi per la sfida dei quarti di finale con l'Olympique Lyonnais di stasera comprende due delle stelle della formidabile Corea di Hiddink: il centrocampista Ji-Sung Park e il terzino sinistro Young-Pyo Lee.

Dalla Corea all'Olanda 
I due giocatori hanno percorso quasi 8000 chilometri per affermarsi nel calcio europeo ma, come hanno dimostrato le loro prestazioni nel successo per 2-0 sull'AS Monaco FC che ha garantito al PSV la qualificazione ai quarti, si sono subito ambientati alla perfezione al nuovo continente.

L'impresa dei Mondiali 
C'è ancora un senso di incredulità quando i due rievocano le loro imprese sotto la guida di Hiddink. "Sono stato in grado di venire in Europa grazie soprattutto alle mie prestazioni nella Coppa del Mondo - ha dichiarato Park -. Approdare al PSV ha rappresentato un grande cambiamento per me, ma l'Europa mi ha offerto maggiori opportunità".

Palcoscenico più grande 
Anche Lee crede che i Mondiali siano stati il fattore decisivo nel suo sviluppo come giocatore. "È stata una magnifica opportunità per giocare su un grande palcoscenico, e quei ricordi mi sono molto molto cari - ha spiegato -. Credo che sia stata la ragione principale del mio rapido miglioramento".

Nessuna esitazione 
Hiddink ha avuto ben poche esitazioni nel portare i due campioni coreani in Europa al suo ritorno allo stadio Philips, ed è lieto di aver assistito al loro rapido adattamento. "Avevano una solidità mentale che gli ha consentito di adattarsi facilmente alla nuova realtà dal giorno in cui sono arrivati", ha ricordato il tecnico.

Apprendimento rapido 
Sotto la guida di Hiddink entrambi i giocatori hanno continuato ad imparare e ad adattarsi. "Ci ha insegnato come essere leader", ha dichiarato Lee, mentre Park ha aggiunto: "Ha introdotto molti aspetti del calcio europeo nel nostro stile. Ci ha aiutato tantissimo. Ha reso più forte il nostro paese e la nostra nazionale e ci ha dato un futuro più roseo".

Ostacolo Lione 
Il futuro potrebbe essere ancora più roseo per il PSV se riuscirà a superare il Lione. I francesi hanno ottenuto straordinari risultati in patria e in Europa nel corso della stagione, consolidando il loro primato nella Ligue 1 con una vittoria per 1-0 sull'RC Lens lo scorso fine settimana.

Olandesi sfavoriti
Hiddink è ben conscio del valore della squadra di Paul Le Guen, ma sa anche che il PSV parte sfavorito ed è la squadra che ha meno da perdere dal doppio confronto. Aver conquistato un posto nei quarti di finale è già un ottimo risultato. Qualificarsi alle semifinali sarebbe un'impresa.

La sfida continua
"Siamo approdati ai quarti - ha dichiarato Hiddink -. Se devo essere sincero, non me lo aspettavo. È una grande impresa per il PSV, ma non siamo ancora appagati e non ci fermeremo qui. Essere giunti fino a qui ci fa avere ancora più fame di successo".

Alti livelli
"Bisogna giocare ad un livello ancora più alto, migliorare la tecnica, essere più rapidi - ha detto Park a proposito della sua esperienza nella più prestigiosa competizione europea per club -. Questi standard più elevati ci hanno costretto ad adattarci". E proprio come i compagni di squadra del PSV, i coreani sembrano essersi adattati molto bene.

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