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Ramos uno da Real

La grande stagione dell'ex difensore del Siviglia si conclude con un trasferimento da sogno.

Il fatto che il Real Madrid CF non acquistava un giocatore spagnolo da cinque anni dà la misura della considerazione di cui gode Sergio Ramos, difensore di 19 anni, ingaggiato in chiusura di mercato e diventato il sesto giocatore più costoso nell’illustre storia del club.

In nazionale a 18 anni
Soltanto Zinedine Zidane, Luís Figo, Ronaldo, David Beckham e Nicolas Anelka sono arrivati al Santiago Bernabéu per una cifra superiore ai 27 milioni di euro versati ieri nelle casse del Sevilla FC per Ramos, che quest’anno ha esordito in nazionale a 18 anni, eguagliando il primato di Juan Acuña del 1941. Debutto avvenuto con la massima naturalezza, e un posto da titolare nella nazionale di Luis Aragonés già assicurato.

Nessuna sorpresa
Per nulla stupito di questa traiettoria è Ramón 'Monchi' Rodríguez, direttore sportivo del Siviglia, club dove Ramos ha iniziato a giocare quando aveva undici anni. "Sergio è arrivato che era soltanto un bambino, e da allora ha affinato costantemente la propria tecnica – ha dichiarato a uefa.com -. Già si notava, però, la sua straordinaria maturità. Dal punto di vista fisico appare molto più grande di quello che è, e per giocare da terzino in Spagna serve anche molta qualità tecnica".

Difensore duttile
La zona di campo prediletta è forse la fascia destra del reparto arretrato, ma ha ormai acquisito sufficiente esperienza per ricoprire altri ruoli. Joaquín Caparrós ha provato la scorsa stagione a spostarlo al centro della difesa, e l’esperimento si è presto rivelato un successo. "In tutta onestà, non mi importa dove gioco – ha spiegato Ramos a uefa.com -. Sono scelte che spettano al mister. Dopo aver giocato per anni a destra, l’allenatore mi ha voluto al centro, e a essere sinceri mi sento altrettanto a mio agio, forse anche di più".

Punizione micidiale
Un altro momento memorabile della scorsa stagione è stato quando ha realizzato uno straordinario gol su punizione proprio alla sua futura squadra. "Ci ho provato – ricorda Ramos -. Avevo segnato un gol simile contro la Real Sociedad [de Fútbol] – forse non altrettanto bello – e mi è andata bene". È stata forse la perla di un 2004/05 davvero entusiasmante per Ramos. "È stato un anno indimenticabile per me, ricco di soddisfazioni personali. Essere titolare con la mia squadra e poi la convocazione in nazionale, un momento indimenticabile per un giocatore".

Massima soddisfazione
Ma forse la soddisfazione più grande è arrivata con la firma del contratto che lo lega per otto stagioni al Real Madrid. E la pressione non sembra essere un problema: "Cerco di fare il mio lavoro con la massima calma". Calma di cui avrà bisogno il Real per ritrovare la strada del successo.

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