Gattuso non molla mai
lunedì 24 ottobre 2011
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Il centrocampista del Milan è alle prese con una paralisi del sesto nervo cranico che gli impedisce il corretto utilizzo dell'occhio sinistro. "Ci vuole ben atro per mandarmi al tappeto".
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Morde il freno, Gennaro Gattuso. Per un guerriero come lui ogni minuto passato lontano dal campo è un minuto di sofferenza, ma ora il centrocampista dell'AC Milan dovrà accantonare il calcio per un periodo indeterminato a causa di un fastidioso problema all'occhio sinistro.
Accortosi di avere qualche problema alla vista prima della gara del 9 settembre contro l'S.S. Lazio, Gattuso si è sottoposto ad accertamenti approfonditi che hanno evidenziato la paralisi del sesto nervo cranico. Nulla di grave o incurabile, ma un fastidioso disagio che impedisce al giocatore il corretto utilizzo dell'occhio sinistro.
"Quattro giorni prima di Milan-Lazio vedevo delle macchie, ma ho insistito per giocare lo stesso - racconta il centrocampista 34enne -. I primi venti minuti di gara sono stati una specie di inferno, vedevo quatto Ibrahimović in campo".
Gattuso è costretto a coprire l'occhio sinistro con un tampone per evitare lo sgradevole effetto di sdoppiamento che la paralisi gli crea, pertanto è impensabile che possa scendere in campo in tali condizioni. Sfortunatamente, la prognosi per questo tipo di problema è indeterminata: occorrerà un periodo variabile dai due ai sei mesi per valutare l'evolversi della situazione, anche se non è escluso che il tutto possa risolversi spontaneamente.
"Qualcuno si aspettava il mio ritiro a causa di questa situazione, ma ci vuole ben altro per mandarmi al tappeto - ha aggiunto Gattuso -. In queste settimane ci sono state molte voci incontrollate ed è per questo che ho voluto chiarire la situazione. Vederci doppio non è piacevole, ma nella vita c'è molto di peggio. l'importante è non lasciarsi abbattere".
"Mi sento importante nello spogliatoio, per tutti i miei compagni dopo tanti anni sono un punto di riferimento. Poi chi mi conosce sa bene come è fatto il mio carattere, io ho entusiasmo anche quando dormo, questo fa parte del mio modo di essere Io faccio 34 anni a gennaio, ma a me questa cosa degli anni fa sorridere, finchè c'è l'entusiasmo e se sto bene fisicamente in pochi mi mettono i piedi in testa".