Juventus - Barcellona: i candidati della Squadra dell'Anno a confronto
mercoledì 22 novembre 2017
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I reporter di UEFA.com, Paolo Menicucci e Graham Hunter, hanno esaminato i candidati alla Squadra dell'Anno dei due club in vista della sfida di stasera tra Juventus e Barcellona.
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Chiellini o Piqué? Dybala o Suárez? Iniesta in cabina di regia? In vista della sfida di Torino tra Juventus e Barcellona di questa sera, i reporter di UEFA.com, Paolo Menicucci e Graham Hunter, fanno una disamina sui candidati dei due club alla Squadra dell'Anno.
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PORTIERE
Gianluigi Buffon
Paolo: a 39 anni ci si aspetta che un giocatore sia in fase calante. Sbagliato! Nel 2017 Buffon è stato ancora una volta al top in campo e fuori dal campo. Le parate decisive sono troppe per ricordarle tutte, ma una in particolare - forse la più spettacolare - mi è rimasta impressa, ovvero quella contro una giovane stella emergente più piccola di lui di ben 21 anni: "Dopo la partita ho scambiato la maglia con Mbappé perché quando ero piccolo un famoso calciatore si era rifiutato di scambiarla con me e l'ho odiato", ha raccontato. Leggenda.
DIFENSORI
Giorgio Chiellini
Paolo: superato l'infortunio che l'ha condizionato nel 2016, l'esperto centrale bianconero è tornato ai massimi livelli nel 2017. Difesa a tre o a quattro? Per Chiellini non cambia nulla perché le sue prestazioni rimangono semplicemente eccellenti in entrambi i casi. Coraggioso e generoso, ho perso i conti di quante volte ha terminato una partita con una fasciatura in testa. "Ho preso tre punti in campo e otto in testa", ha raccontato dopo l'infortunio alla testa nella sfida contro l'Olympiacos.
Alex Sandro
Paolo: non avrà fatto vincere la UEFA Champions League alla Juventus, ma la rete di Mario Mandžukić nella finale di Cardiff è stata una delle più belle dell'anno. In quell'occasione Sandro ci ha messo lo zampino facendo lo splendido cross da cui poi è scaturito il gol del croato. La sua qualità in fase offensiva è ben documentata, ma anche la sua abilità difensiva è molto migliorata da quando è approdato alla Juve.
Gerard Piqué
Graham: potrà non indossare la fascia da capitano, ma è proprio Piqué a dettare il carattere alla squadra. Competitivo, elegante e totalmente dedito al suo ruolo di difesore centrale, lo spagnolo è soprattutto un feroce avversario. Quando è in giornata e al top della forma, è senza dubbio il difensore centrale migliore, più elegante e intelligente in circolazione.
CENTROCAMPISTI
Miralem Pjanić
Paolo: gli è servito del tempo per adattarsi alla sua nuova squadra, ma il modo di giocare calmo e impregnato di classe di Pjanić nella mediana della Juve è adesso un elemento imprescindibile per i Bianconeri. Conosciuto anche col soprannome di 'il Pianista', il bosniaco è a suo agio sia nel centrocampo a due che a tre, mentre la sua abilità sui calci piazzati è un costante pericolo per le difese avversarie da qualsiasi posizione.
Andrés Iniesta
Graham: ogniqualvolta ho chiesto ad avversari o compagni qualcosa su Iniesta, la risposta è stata sempre la stessa: è un calciatore che rende semplici le cose difficili. Poi il fatto che il suo stile di gioco sia anche bello da vedere è un bonus in più. Anche il fatto che abbia superato brillantemente gli infortuni e si sia caricato la squadra sulle spalle dopo la partenza di Xavi Hernández, divenendone capitano vincente e di successo, è indice della sua grandezza.
ATTACCANTI
Paulo Dybala
Paolo: molti osservatori vedevano la sfida dei quarti di finale di UEFA Champions League tra Juve e Barça come il duello tra Lionel Messi e il suo potenziale successore, Paulo Dybala. Non molti calciatori hanno avuto l'onore di essere paragonati alla stella del Barcellona, e Dybala è stato all'altezza delle tantissime aspettative segnando due gol nell'andata di Torino. Non a caso viene chiamato 'La Joya' (il Gioiello).
Lionel Messi
Graham: non solo Messi ha un talento assolutamente fuori dal comune, ma il suo spettacolare modo di giocare, i suoi gol incredibili, i suoi assist brillanti, hanno segnato un'epoca nel calcio moderno. Pressione, forma, problemi fisici, cambiamenti generazionali, partenze di allenatori, non esistono elementi in grado di distrarre quella stupenda macchina da gol che è Lionel Messi, come solo un genio è in grado di fare.
Luis Suárez
Graham: tutti sapevano prima del suo arrivo che l'uruguaiano era un top player, che era un attaccante molto prolifico e con tantissima esperienza internazionale, ma quello fatto prima non era stato che una sorta di stage per la sua carriera. Grazie al suo immenso rispetto - e intesa in campo - con Messi, Suárez ha superato persino le aspettative dimostrando tutta la sua intelligenza calcistica e la capacità di creare occasioni da gol oltre che realizzarli.
*Articolo redatto prima dell'infortunio muscolare alla coscia di Chiellini, che lo esclude dalla sfida