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Con la MCN il Paris è il favorito della Champions?

L'Arrivo di Kylian Mbappé ha regalato al Paris Saint-Germain un tridente stellare, completato da Neymar ed Edinson Cavani. Ora è il club francese il favorito numero uno per la conquista della UEFA Champions League?

Con la MCN il Paris è il favorito della Champions?
Con la MCN il Paris è il favorito della Champions? ©Getty Images

A destra il potenziale erede di Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, al centro un bomber da quasi 50 gol a stagione, a sinistra uno dei più grandi talenti del calcio mondiale: il Paris ha allestito un tridente che sembrerebbe in grado di mettere in fila tutte le grandi d'Europa. Oppure no?

Basterà l'attacco da favola dei parigini a candidarli al ruolo di primi favoriti al trionfo nella UEFA Champions League 2017/18? In attesa del verdetto del prossimo maggio, vi elenchiamo tre motivi per cui la risposta al quesito è sì. Seguiti da altri tre per cui la risposta è no. Buona lettura...

Sì, il Paris è favorito...

I sette gol di Neymar contro il Paris

... perché tre così non li ha nessuno

Al netto dalla MSN che fu del Barcellona e dalla BBC del Real Madrid (per citare due degli attacchi stellari più recenti), Mbappé-Cavani-Neymar è un tridente splendidamente assortito. L'uruguayano, punta centrale, ha segnato 49 gol con il Paris la scorsa stagione; Neymar è capitano del Brasile, ex membro della MSN e nelle prime gare giocate in Francia ha fatto sfracelli; Mbappé è la "next big thing" del calcio mondiale, non ha ancora 19 anni e la scorsa stagione ha segnato sei gol in UEFA Champions League con il Monaco a partire dagli ottavi di finale. Riassumendo: in attacco tre così non li ha nessuno al mondo.

...perché è forte anche a centrocampo

Alle spalle dei magnifici tre, inoltre, il Paris ha qualità ed esperienza. Thiago Motta non è più giovanissimo, ma è un rubapalloni di razza e sa mettere il piede quando serve; Marco Verratti è un autentico fenomeno del centrocampo - sa cucire il gioco, rifinire e segnare - e il giovane Adrien Rabiot ha dimostrato di saper offrire qualità e quantità ad altissimi livelli.

Sei grandi gare del Paris

...perché nessuna delle avversarie si è rafforzata

Se il Paris è stato protagonista di un mercato incredibile, che ha portato nella capitale francese anche Dani Alves, lo stesso non si può dire della altre candidate alla conquista della UEFA Champions League. Il Real Madrid campione in carica non ha messo a segno colpi a sensazione e ha ceduto James Rodriguez; il Barcellona ha preso Ousmane Dembélé, ma ha perso Neymar; la Juventus si è assicurata Federico Bernardesci e Douglas Costa, ma ha salutato Leonardo Bonucci e Alves; il Bayern Monaco ha incassato gli addii di capitan Philipp Lahm e di Xabi Alonso.

No, il Paris non è favorito...

...perché Real e Juve sanno come si fa

Il Paris potrà anche avere a disposizione una rosa stellare, ma la pressione sui giocatori di Unai Emery sarà enorme. Nelle ultime cinque stagioni il club non è mai andato oltre i quarti di finale. Ora i tifosi si aspettano molto di più, ma le contendenti non mancano. Il Real Madrid è reduce da due trionfi consecutivi, la Juventus ha disputato due finali in tre anni e il Barcellona può sempre contare su Messi. Il sorteggio per la fase a gironi, inoltre, non è stato magnanimo con i parigini.

IL 12esimo trionfo del Real Madrid

...perché la difesa ha tutto da dimostrare

L'attacco sarà anche stellare, ma la difesa del Paris al momento non figura ancora tra le più affidabili del continente. A sinistra Layvin Kurzawa, ottimo in fase di spinta, deve migliorare in ripiegamento e Yuri Berchiche, acquistato in estate dalla Real Sociedad, non ha esperienza in Europa. I centrali Thiago Silva e Marquinhos sono sicuramente affidabili, ma l'unica alternativa al duo brasiliano è il giovane Presnel Kimpembe: troppo poco per garantire rotazioni adeguate per tutta la stagione.

...perché per vincere serve tempo

La classe di Neymar, Mbappé e Alves non si discute, ma inserire nell'undici titolare tre innesti di quel calibro significa stravolgere gli equilibri tattici. E al Paris potrebbe servire una stagione di "rodaggio" per digerire il nuovo assetto. Il Real, per fare un esempio, ripartirà invece da una rosa consolidata, arricchita da giovani di qualità da inserire gradualmente. Anche Juve e Bayern hanno arricchito il gruppo senza stravolgerlo, mentre il Chelsea di Antonio Conte ha effettuato interventi mirati e vorrà dire la sua. La continuità ha sempre il suo peso.

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