Il Porto non supera un Copenaghen in dieci
mercoledì 14 settembre 2016
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Gli ospiti danesi pareggiano all'inizio della ripresa con un colpo di testa di Andreas Cornelieus e poi resistono fino alla fine, nonostante l'espulsione di Ján Greguš al 66'.
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Nel Gruppo G, un København ridotto in dieci uomini da metà ripresa resiste agli assalti finali del Porto e conquista un prezioso 1-1.
Gli ospiti avevano conquistato almeno un punto nelle loro tre ultime partite inaugurali della fase a gironi di UEFA Champions League. Stavolta, tuttavia, le cose sembrano mettersi subito male, a seguito del vantaggio di Otávio, su errore della difesa ospite e assist di André Silva.
Facendosi perdonare un’occasione sprecata malamente nel primo tempo, Andreas Cornelius trova il colpo di testa giusto per scavalcare Iker Casillas e pareggiare i conti al 52’. Il Copenaghen poi riesce a resistere agli assalti finali dei padroni di casa nonostante l’espulsione di Ján Greguš al 66’.
La cronaca: Porto – FCK 1-1
Lezione importante per il Copenaghen
Gli ospiti, pur avendo conquistato un punto, devono far tesoro di come hanno subito il vantaggio iniziale del Porto per non ripetere lo stesso errore. Il colpo di testa troppo morbido di Mathias Jørgensen per Thomas Delaney al limite della propria area di rigore avrebbe potuto funzionare su qualche altro campo, ma non nella massima competizione continentale. Scontato l’inserimento di Otávio, la palla soffiata a Delaney e il gol incassato. Il Copenaghen deve imparare subito la lezione.
Necessità di migliorare
Dopo quattro anni senza trofei, il Porto ha incaricato il tecnico Nuno Espírito Santo di far tornare i Dragões ai fasti del recente passato. Ma la squadra sembra ancora attraversare una fase di transizione. Un primo tempo giocato a ritmi elevati stride con una ripresa in cui la squadra lusitana si è concessa troppi momenti di pausa, anche con un Copenaghen ridotto in dieci uomini e con l’inserimento di Laurent Depoitre dalla panchina.