Verratti su Chelsea, Fàbregas e Diego Costa
lunedì 7 marzo 2016
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In vista della trasferta londinese per il ritorno degli ottavi, Marco Verratti ha spiegato che cosa dovrà fare il Paris per avere la meglio sul Chelsea e quali giocatori apprezza maggiormente tra i Blues.
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London calling, ma stavolta non c'entrano i Clash. Piuttosto Marco Verratti. Infortunio permettendo, il centrocampista del Paris e della nazionale si giocherà l'accesso ai quarti di finale di UEFA Champions League sul campo del Chelsea. Dopo il successo 2-1 ottenuto all'andata, "il gufetto" ha spiegato al Guardian che cosa servirà per avere la meglio sulla squadra di Guus Hiddink e quali giocatori apprezza maggiormente tra i Blues.
Come si batte il Chelsea:
All'andata abbiamo ottenuto un buon risultato. Abbiamo mostrato di essere una buona squadra, ma ci sono cose che avremmo potuto fare meglio. Avremmo potuto mettere in maggiore difficoltà il Chelsea.
Dovremo andare a Londra e imporre il nostro gioco, altrimenti saremo nei guai. Dovremo cercare di gestire il possesso del pallone, attaccare e provare a segnare subito. Partite del genere valgono un'intera stagione e per noi l'eliminazione dalla Champions League sarebbe una specie di disastro.
Servirà più personalità rispetto alla gara di andata, perché giocheremo allo Stamford Bridge e non sarà come essere a casa nostra. Però dovremo cercare di giocare lo stesso tipo di calcio.
Il giocatore che più gli somiglia nei Blues:
Se dovessi scegliere un giocatore del Chelsea con cui identificarmi, sarebbe Cesc Fàbregas. E' il tipo di calciatore che ti fa capire che cosa significhi giocare a calcio e respirare calcio. Dal suo modo di giocare traspare tutto il suo amore per questo sport.
Quando io ero appena agli inizi lui era un campione già affermato, per cui ho avuto modo di guardarlo giocare tantissime volte. E' uno dei calciatori che ho cercato di prendere come esempio.
Il giocatore del Chelsea che ammira di più:
Di norma preferisco il bel gioco, ma avere in squadra un giocatore con le caratteristiche di Diego Costa è sempre positivo. Sul terreno di gioco usa le maniere forti per vincere, ma io lo conosco personalmente e posso dire che è un bravissimo ragazzo. E' quando entra in campo che si trasforma.
Sul suo atteggiamento in campo:
Sto maturando e sto continuando a imparare. Spesso ho ricevuto ammonizioni che avrei potuto evitare, perciò ho cominciato a tapparmi la bocca per evitare cartellini gialli inutili. E' stato un bene, perché venivo squalificato davvero troppo spesso.