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Decimo acuto Juventus, la Roma delude

I Bianconeri passano 4-0 sul campo dell'Udinese, ottengono la decima vittoria di fila e tornano a -2 dal Napoli capolista: doppietta per Dybala. Nel giorno dell'esordio di Spalletti, i Giallorossi pareggiano 1-1 con il fanalino di coda Verona.

Paulo Dybala ha segnato due gol nel 4-0 con cui la Juventus ha sbancato il campo dell'Udinese
Paulo Dybala ha segnato due gol nel 4-0 con cui la Juventus ha sbancato il campo dell'Udinese ©AFP/Getty Images

Udinese-Juventus 0-4 (Dybala 15’, 26’ su rig., Khedira 18’, Alex Sandro 42’)
Decima vittoria consecutiva per la Juventus. In casa dell’Udinese, i campioni d’Italia lasciano le briciole ai padroni di casa e si portano al secondo posto solitario, a due punti dal Napoli: finisce 4-0 per la squadra di Massimiliano Allegri, trascinata da un incontenibile Paulo Dybala.

In apertura l’Udinese mette i brividi alla Juventus con Silvan Widmer, che trova attento Gianluigi Buffon; dalla parte opposta i Bianconeri si rendono pericolosi con Mario Mandžukić che però non riesce a dare potenza al pallone. Al 15’ la squadra di Allegri passa: è Dybala, con una bella punizione, a beffare un Orestis Karnezis posizionato non in maniera impeccabile.

I Friulani potrebbero subito pareggiare con Edenilson, ma il brasiliano spara alto. Sul ribaltamento di fronte arriva il raddoppio. Dybala stavolta veste i panni di uomo assist e crossa per Sami Khedira, che non ha difficoltà a spingere il pallone alle spalle di Karnezis. E’ il gol che affossa la squadra di Stefano Colantuono.

Al 25’ Danilo stende in area Mandžukić, messo da Dybala davanti al portiere avversario, e l’arbitro assegna il rigore, oltre a espellere il difensore dell’Udinese: dal dischetto si presenta lo stesso Dybala, che non sbaglia e firma la rete numero 11 in campionato. I Bianconeri non sono sazi e trovano anche il poker con Alex Sandro, che insacca con un destro imparabile dopo una grande azione personale.

La ripresa è una sorta di passerella per i ragazzi di Allegri, che sfiorano il pokerissimo con Álvaro Morata e Khedira; Buffon, invece, risponde presente su una punizione dello specialista Francesco Lodi. La Juventus offre un’altra grande prestazione e si candida a principale rivale del Napoli nella lotta allo scudetto.

Sami Khedira, centrocampista Juventus
Questa era una gara importante per noi, sono felice per il gol, la vittoria e i tre punti. Non ci aspettavamo un inizio così, ma adesso giochiamo bene, la Juventus è in forma: dobbiamo vincere di più perché la stagione è lunga e dobbiamo vincere più partite. Non abbiamo fatto nulla…

Roma-Verona 1-1 (Nainggolan 41’; Pazzini su rig. 61’)
Inizia con un deludente pareggio casalingo la seconda avventura di Luciano Spalletti sulla panchina della Roma. All’Olimpico, i Giallorossi non vanno oltre l’1-1 contro il fanalino di coda Verona e confermano tutte le difficoltà già palesate con Rudi Garcia.

Nel primo tempo Wojciech Szczęsny tiene in partita i padroni di casa con un grande intervento su Paweł Wszołek, mentre la Roma colpisce il palo con Edin Džeko, sfortunato ma anche impreciso in diverse occasioni. Al 41’ i Giallorossi passano in vantaggio: il gol, il primo in campionato, lo firma Radja Nainggolan, che sfrutta una grande iniziativa di Daniele De Rossi, autore di un assist di tacco.

Nella ripresa gli Scaligeri dell’ex Luigi Delneri sfiorano il pari con Wszołek, che esalta ancora i riflessi di Szczęsny, mentre Ante Rebić colpisce un clamoroso legno con un tiro-cross. Mohamed Salah si divora il 2-0 e si fa murare da Pierluigi Gollini, ma al 60’ il Verona pareggia. Leandro Castán non riesce a contenere e lo affossa in area, l’arbitro assegna il rigore che Giampaolo Pazzini trasforma con freddezza.

Finisce 1-1, malgrado due buone occasioni capitate - ma non capitalizzate - da Džeko. La Roma, malgrado l’arrivo di Spalletti, esce ancora una volta tra i fischi dell’Olimpico.

Luciano Spalletti, allenatore Roma
Non abbiamo fatto una grandissima gara, la squadra però ci ha provato. Ci sono state opportunità che non abbiamo sfruttato, sicuramente un risultato difficile da accettare ma ci sono delle cose da salvare: io ho visto grande impegno, la squadra dispiaciuta alla fine che ha tentato di fare quello che ci eravamo detti e quindi bisogna lavorare.

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