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Cosa porterà Jorge Jesus allo Sporting?

Dopo essere passato all'altra grande squadra di Lisbona, il compito di Jorge Jesus sarà quello di tornare a riempire la bacheca dello Sporting Clube de Portugal. UEFA.com vi racconta la nuova avventura di Jorge Jesus.

Jorge Jesus saluta i tifosi durante la presentazione come neo tecnico dello Sporting
Jorge Jesus saluta i tifosi durante la presentazione come neo tecnico dello Sporting ©AFP/Getty Images

In pochi avrebbero immaginato il 30 maggio, giorno del trionfo in Coppa di Portogallo dopo sette anni, che ci sarebbe stata una mini rivoluzione in casa dello Sporting Clube de Portugal. Appena qualche giorno dopo la conquista del prestigioso trofeo nazionale, il presidente Bruno de Carvalho spiazza tutti dicendo che l'allenatore Marco Silva – il cui contratto sarebbe scaduto dopo altri tre anni – avrebbe lasciato la panchina per essere sostituito da Jorge Jesus, che aveva appena vinto il suo secondo campionato consecutivo con l'SL Benfica.

Jesus è stato ufficialmente presentato dai Leoni nella giornata di mercoledì. UEFA.com vi racconta chi è Jorge Jesus e cosa può portare a un club che non vince un campionato da 13 anni.

Esperienza e competenza
Con quasi 40 anni di carriera da allenatore, dalla prima panchina con l'Amora FC nel 1978, Jesus è oggi uno dei più rispettati tecnici della nazione. Quando arriva al Benfica nella stagione 2009/10, tanti sono i dubbi sulla sua capacità di guidare un top club per la sua mancanza di esperienza. Oggi invece allo Sporting – squadra in cui hanno giocato sia lui che il padre – nessuno dubita della sua competenza, dati i trofei vinti col Benfica.

La sua competenza può essere fondamentale per lo Sporting. Nonostante abbiano giocato un bel calcio, i Leoni nella passata stagione hanno mostrato dei limiti dovuti all'inesperienza nei momenti decisivi. Gli ultimi minuti, infatti, sono spesso costati caro sia in campionato che in UEFA Champions League.

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Abituato a vincere
Nelle sei stagioni trascorse al Benfica, Jesus ha vinto tre campionati, una Coppa di Portogallo e cinque Coppe di Lega portoghesi. Nonostante la vittoria in coppa a maggio, lo Sporting pare abbia perso l'abitudine a vincere trofei. L'ultimo trionfo in campionato risale al 2002, ma Jesus ha le carte in regola per cambiare questa mentalità. "Dobbiamo convincerci che possiamo vincere tutte le competizioni in Portogallo. Dobbiamo risvegliare il Leone che dorme da anni", ha spiegato durante la presentazione ai suoi nuovi tifosi. ="Right" caption=" La grinta di Jorge Jesus" ]

Trarre il meglio da tutti
"C'è del materiale su cui lavorare". Queste sono state le prime parole di Jesus dopo la prima visita all'accademia dello Sporting. Al Benfica è diventato famoso per la capacità di trarre il massimo dai suoi giocatori, specialmente dai giovani talenti stranieri. Con lui sono cresciuti giocatori di fama internazionale come Ángel Di María, Ramires, Nemanja Matić, Jan Oblak e Lazar Marković. Grazie al suo prezioso lavoro, anche la società è riuscita a ricavare degli importanti introiti grazie alle cessioni di questi talenti.

Questa è una società rinomata per la capacità di sfornare talenti. Ben sette giocatori dell'Under 21 portoghese vice campione d'Europa in Repubblica Ceca provengono dallo Sporting, e altri quattro hanno fatto parte della spedizione che è arrivata sino ai quarti di finale della Coppa del Mondo FIFA Under 20. Se Jesus riuscirà a fare crescere questi giocatori, come fatto precedentemente con i suoi allievi al Benfica, lo Sporting non potrà che migliorare.

Lo Sporting deve migliorare in casa
Lo Sporting deve migliorare in casa©Getty Images

Aumentare la competitività
Guardare Jorge Jesus durante una partita è uno spettacolo nello spettacolo. L'adrenalina che sprigiona è contagiosa, e questo fattore non potrà che fare bene a uno Sporting che negli ultimi anni si era abituato a chiudere le stagioni a mani vuote. Il carattere di Jesus potrebbe essere il fattore decisivo per la rinascita della squadra portoghese. 

Tattiche, compattezza e difesa del fortino
Lo Sporting negli ultimi anni si è schierato sempre con il 4-3-3, ma la tattica preferita da Jesus è il 4-4-2. Questo sistema gli ha garantito la solidità difensiva su cui costruire le sue sei stagioni di trionfi al Benfica, nonché a stabilire il record di vittorie interne ogni anno. Riuscire nello stesso intento con la sua nuova squadra significherebbe una crescita immediata, dato che proprio nella passata stagione lo Sporting ha perso punti preziosi all'Estádio José Alvalade. Ad agosto sarà possibile osservare come procede la rivoluzione in casa Sporting - che si è qualificato per gli spareggi di UEFA Champions League 2015/16 -, dato che affronterà il Benfica in Supercoppa di Portogallo.