Čech sempre nel cuore dei cechi
lunedì 29 giugno 2015
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Il passaggio di Petr Čech's dal Chelsea all'Arsenal è stato salutato da un'ondata di tweet beneauguranti da parte dei tifosi cechi. Ondřej Zlámal di UEFA.com ci spiega perché il portiere è così amato dai suoi connazionali.
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"Quando sono entrato nel giro delle nazionali giovanili, ho subito iniziato a sperare di poter ottenere almeno una presenza in nazionale maggiore - aveva dichiarato Petr Čech alla vigilia della sua 100esima partita con la maglia della Repubblica ceca -. Toccare quota 100 per un portiere è ancora più difficile perché deve essere il numero uno in assoluto. In caso contrario non giocherà mai".
E dalla sua partita di esordio in nazionale, contro l'Unghera il 12 febbraio 2002, Čech non ha mai perso lo status di prima scelta e ora le sue presenze con la Repubblica ceca sono 114. Il 33enne estremo difenore è ad appena cinque gare dal record assoluto di Karel Poborský, a testimonianza del grande attaccamento ai colori del suo paese.
Oltre ad essere uno straordinario portiere, Čech è anche un ottimo batterista e durante UEFA EURO 2012 ha persino organizzato un piccolo concerto. Recentemente ha lanciato un progetto denominato Bike for Everybody, pensato per incoraggiare gli sportivi non professionisti a seguire uno stile di vita attivo, e ogni estate a Praga organizza un campo scuola dedicato ai giovani calciatori.
La scorsa stagione, tuttavia, non è stata come le altre per Čech. Dopo essere tornato in patria per l'estate, si è spesso trovato a rispondere in merito al suo scarso utilizzo al Chelsea FC in seguito all'arrivo di Thibaut Courtois. Lui ha ribadito di essere un professionista e di allenarsi sempre come se dovesse giocare titolare. "Due anni", aveva detto il Ct ceco Pavel Vrba riferendosi a quanto a lungo questa situazione potesse durare prima di diventare un problema. E il passaggio di Čech all'Arsenal FC evidentemente è la soulzione.
Čech è un fenomeno, un esempio per i giovani portieri, ed essendo stato eletto giocatore ceco dell'anno per sette volte, un record, è anche entrato nella storia del calcio. Ha preso parte a tre edizioni dei Campionati Europei UEFA e sogna di centrare il poker in Francia, paese in cui la sua epopea internazionale è cominciata nel 2002 con lo Stade Rennais FC in 2002, in occasione di UEFA EURO 2016.