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Jovanović esulta per l'impresa dell'APOEL

Il tecnico dell'APOEL parla apertamente di "notte più importante nella storia del club", riferendosi alla qualificazione della squadra cipriota ai quarti di finale di UEFA Champions League a spese del Lione.

L'APOEL festeggia il successo ai rigori sul Lione
L'APOEL festeggia il successo ai rigori sul Lione ©AFP/Getty Images

Ivan Jovanović, allenatore dell'APOEL
E' la notte più importante nella storia del club. Una grande notte per il club, i tifosi e il calcio cipriota. Non avremmo mai creduto di arrivare dove siamo oggi. Ma quando si hanno giocatori e un pubblico così, tutto è possibile. E' un risultato fantastico per tutti.

Avevo detto prima della sfida che per andare avanti avevamo bisogno della partita perfetta. Con il passare dei minuti abbiamo dimostrato di reggere la loro pressione e le nostre speranze sono aumentate. Ma abbiamo dovuto correre e lottare molto. Abbiamo cercato il secondo gol per tutti i 120 minuti. Siamo rimasti concentrati e determinati. Gli stessi calciatori hanno deciso i rigoristi.

La vittoria appartiene ai giocatori e ai tifosi. Non c'è niente di meglio che vedere tanta gente gioire. Sono felice di avere contribuito a rendere felici i tifosi dell'APOEL.

Rémi Garde, allenatore del Lione
E' un duro colpo per noi. L'APOEL non è un nome importante del calcio europeo, ma questa sera ha dimostrato di meritare la presenza negli ottavi e anche la qualificazione ai quarti. Sono molto deluso. Nessuno di noi può essere soddisfatto oggi. Ma deprimerci non serve a migliorare la situazione. Non mi pento delle scelte sui cambi. Ma mi rendo conto che è un dibattito senza fine. Ovviamente le sconfitte generano critiche. Ho cercato di tenere una squadra equilibrata per tutta la partita.

Sull'1-0 chi sapeva cosa poteva succedere? Ho cercato di gestire i giocatori stanchi pensando ai supplementari. 
Per fortuna, non avremo il tempo di rimuginarci troppo. Sabato abbiamo già il Lille al Gerland. Abbiamo ancora il campionato, la finale di Coppa di Lega francese [contro l'Olympique de Marseille] e il quarto di finale di Coppa di Francia. Sono motivazioni più che sufficienti per qualsiasi calciatore professionista.