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L'APOEL fa festa dal dischetto

APOEL FC - Olympique Lyonnais 1-0 (and. 0-1, 5-3 dcr)
Il portiere Dionisios Chiotis para due rigori nella serie finale e regala una storica qualificazione ai quarti alla formazione cipriota. 

L'APOEL festeggia
L'APOEL festeggia ©AFP/Getty Images

L'APOEL FC mantiene i nervi saldi nella serie finale dei calci di rigore e supera l'Olympique Lyonnais in un emozionante ottavo di finale di UEFA Champions League giocato a Nicosia.

Sconfitto 1-0 all'andata e sempre a secco nelle tre precedenti partite contro squadre francesi, l'APOEL apre le marcature al 9' con Gustavo Manduca, smentendo le statistiche e riequilibrando il discorso qualificazione. Sospinta dal calore del pubblico di casa, la formazione cipriota cerca invano il raddoppio, allungando la sfida ai tempi supplementari.

Nonostante il doppio giallo a Manduca, Dionisios Chiotis neutralizza le trasformazioni dal dischetto di Alexandre Lacazette e Michel Bastos nella serie finale, qualificando l'APOEL ai quarti di finale della massima competizione continentale: prima volta per una formazione cipriota.

Uno striscione dietro la porta del Lione nel primo tempo recita 'Provate il terrore di Nicosia'. Al 10', gli ospiti, alla prima trasferta a Cipro, vanno già sotto. Constantinos Charalambides va via sulla destra, elude l'intervento di due difensori e crossa basso sul secondo palo, dove Manduca insacca per la gioia incontenibile del pubblico.

Con l'autore del gol dell'andata Lacazette e Bafétimbi Gomis in panchina, il Lione si ricompone e inizia a tenere la palla per lunghi tratti. Gli ospiti ci provano prima dalla distanza, con Chiotis attento su una punizione a giro di Ederson, e più tardi con azioni manovrate: colpo di testa alto di poco di Michel Bastos su cross di Lisandro.

Ederson va ancora vicino al gol con un colpo di testa sul finire del primo tempo, ma i padroni di casa sono sempre pericolosi in contropiede. Esteban Solari non arriva di poco sul cross basso di Manduca, prima di una conclusione dell'attaccante addosso a Hugo Lloris su assist di Hélder Sousa.

Spesso in difficoltà in trasferta quest'anno, il Lione inizia la ripresa in affanno. Aly Cissokho rischia l'autogol con un colpo di testa su cross di Sousa che si stampa sulla traversa. L'APOEL perfora la difesa del Lione con un altro assist di Sousa, ma Bakary Koné recupera in maniera provvidenziale su Aílton.

Solari va poi vicino a capitalizzare un altro cross di Charalambides, mentre dall'altra parte Chiotis wsi distende in tuffo sul colpo di testa di Lisandro. Si avvicinano i supplementari ma i padroni di casa sprecano un'occasione d'oro a due minuti dalla fine con Aílton che calcia debolmente su Lloris invece che servire lo smarcato Nuno Morais.

I calci piazzati di Kim Källström sembrano l'arma più pericolosa del Lione nei 30 minuti supplementari. Paulo Jorge sfiora l'autogol di testa sul tiro dello svedese, mentre Koné manda il pallone proprio tra le braccia di Chiotis. Ua trattenuta su Lacazette porta al secondo giallo di Manduca ma si va comunque ai rigori: Aílton, Morais, Nektarios Alexandrou e Ivan Tričkovski segnano tutti per l'APOEL ma il vero eroe è Chiotis.