Riflettori su Young Champions al festival
giovedì 26 maggio 2011
Intro articolo
Rispetto e fair play sono state le parole d'ordine di centinaia di giovani che hanno preso parte all'UEFA's Young Champions Tournament, conclusosi a Hyde Park in occasione dell'UEFA Champions Festival.
Contenuti top media
Corpo articolo
La sesta giornata dell'UEFA Champions Festival a Hyde Park ha segnato la conclusione dell'UEFA's Young Champions Tournament.
Ideato da 27 scuole di Glasgow in vista della finale di UEFA Champions League 2002 a Hampden Park, lo Young Champions Tournament è diventato una appuntamento fisso. Organizzato da adidas in collaborazione con la UEFA, il torneo è sbarcato in Inghilterra quest'anno, per continuare la tradizione che lo vede concludersi nella città che ospita la finale di UEFA Champions League.
Il torneo è cominciato a marzo in sei differenti zone del Regno Unito e le vincitrici regionali si sono incontrate giovedì a Hyde Park. "Per i ragazzi già il fatto di essere qui è un premio - ha spiegato Eric Vlieg, seniro manager adidas per i rapporti con la UEFA -. Volevamo dare loro l'opportunità di respirare l'aria della Champions League erchè rappresentano il futuro. Le condizioni metereologiche purtroppo non ci hanno aiutato, ma tutto è andato nel migliore dei modi".
Anche se l'obiettivo principale del torneo era quello di interpretare il calcio con lo spirito più giusto, per i vincitori c'era in palio la possibilità di assistere alla finale di sabato tra FC Barcelona e Manchester United FC. In ogni caso, per gli oltre 200 partecipanti, ragazze e ragazzi dall'Under 12 all'Under 16, la giornata si è risolta in un trionfo a prescindere dal risultato finale.
"E' stata una grande sperienza per loro - ha dichiarato Neil Mason, tecnico Under 12 del Carshalton Warriors -. Le divise, l'equipaggiamento e le infrastrutture erano di primissima categoria. L'intera giornata è stata fantastica per loro, non solo la partita. Il calcio di base è fondamentale per il futuro e si basa prima di tutto sul rispetto e sulla lealtà".
La giornata si è conclusa con una serie di prove di abilità condotte dagli ex calciatori Gianfranco Zola, Jay-Jay Okocha e Giovanni van Bronckhorst. "E' stato bellissimo, mi sono divertito molto - ha dichiarato Zola -. E' bello avere qualcosa da dare ai più giovani ed è importante. Io ho cominciato a giocare per imitare i miei idoli, perciò so che per i ragazzi avere a che fare con noi è importante, oltre che piacevole".