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Guardiola non si sente ancora a Wembley

Il tecnico del Barcellona elogia la sua squadra per la prestazione al Bernabéu ma non si fida del Real: "Non molla mai". Mourinho deluso: "L'espulsione ha cambiato i nostri piani".

Guardiola non si sente ancora a Wembley
Guardiola non si sente ancora a Wembley ©Getty Images

Josep Guardiola ha avvertito i giocatori dell'FC Barcelona che "non sono ancora a Wembley" nonostante la doppietta di Lionel Messi al Santiago Bernabéu che ha messo i Blaugrana in pieno controllo della semifinale di UEFA Champions League contro il Real Madrid CF. José Mourinho ripensa invece all'espulsione di Pepe al 61' come il momento decisivo della contesa.

José Mourinho, allenatore del Real Madrid
Il Barcellona è una grande squadra ma credo che senza quell'espulsione la partita sarebbe finita senza gol. Contro dieci uomini hanno potuto giocare con maggiore facilità. Il ritorno a Barcellona sarà molto difficile, quasi impossibile. L'anno scorso abbiamo fatto un miracolo con l'FC Internazionale Milano al Camp Nou, ma per adesso il Real Madrid è fuori. Andremo a Barcellona con orgoglio e rispetto, ma senza Pepe e [Sergio] Ramos sarà molto difficile.

Avevo pensato alla partita secondo fasi diverse: prima di tutto pressare e chiudere a centrocampo come avevamo fatto in campionato e Copa del Rey. Poi sapevamo che sarebbe entrato Emmanuel Adebayor prima e Kaká dopo di lui, ma il cartellino rosso ha cambiato tutto. Siamo pronti a rischiare anche se adesso è davvero dura.

Josep Guardiola, allenatore del Barcellona
Abbiamo giocato una grande partita. Abbiamo controllato i loro attacchi e i loro passaggi. Eravamo più aggressivi e mi congratulo con tutti i giocatori. Una squadra come il Real Madrid non molla mai, non siamo ancora a Wembley.

Siamo fortunati di avere Messi; a soli 23 anni è il terzo miglior marcatore nella storia del nostro club, davvero impressionante. E' la bellezza del nostro gioco d'attacco. Abbiamo corretto alcune cose rispetto alla Copa del Rey, le cose che erano andate male. Giocare tante volte contro la stessa squadra ti costringe ad essere più attento ai particolari. Però non abbiamo ancora raggiunto la finale. Siamo solo avanti 2-0 dopo i primi 90 minuti.

Siamo venuti qui con molti giocatori cresciuti a La Masía e abbiamo controllato la partita. Per tutto il primo tempo non abbiamo concesso occasioni al Real. Sono molto orgoglioso. [David] Villa è stato molto pericoloso e anche il lavoro di [Seydou] Keita è stato prezioso. Ma il Real sarà più pericoloso martedì.