Il 'miglior momento' di Borriello
giovedì 2 settembre 2010
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Chi sostiene che tra napoletani e romani ci sia un'accesa rivalità non deve aver assistito all'accoglienza del partenopeo Borriello nella capitale: "Sono sorpreso, questo mi motiva ancora di più".
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Poco più di un'ora di volo separa Milano da Roma, ma quando Marco Borriello si è trovato nella capitale per la prima volta da giocatore della AS Roma, ha avvertito un clima completamente diverso: "Non me lo aspettavo", ha detto dopo aver ricevuto l'accoglienza degna di un campione all'aeroporto di Ciampino.
Un sorriso aperto che non si vedeva dai tempi felici del Genoa CFC ha illuminato il volto del 28enne attaccante, che nell'ultimo giorno utile del mercato estivo ha detto no alla Juventus - per la doppia gioia dei tifosi giallorossi - per passare alla Roma. "Rosella Sensi mi ha convinto, ho sentito la passione nelle sue parole", ha spiegato nella prima conferenza stampa a Trigoria. "Poi De Rossi mi ha mandato quell'sms bellissimo, ho ancora la pelle d'oca. Mi ha scritto che sarà il miglior momento della mia vita e carriera. Si chiudeva con un 'annamo a vince'".
Si dice spesso che tra napoletani e romani ci sia una rivalità accesa, ma il partenopeo sembra essere stato accolto nella città del Colosseo come non si vedeva dai tempi di Gabriel Batistuta. Sorpresi, forse, i suoi ex tifosi milanesi, più 'freddini' per dna, ma anche lo stesso Borriello ha faticato a credere ai suoi occhi: "Fa effetto vedere così tante telecamere, questo mi fa capire molte cose", ha raccontato. "Le motivazioni sono la cosa più importante e io qui le ho".
Un matrimonio che sembra dunque nascere sotto i migliori auspici per Borriello, e anche il suo ex allenatore all'AC Milan Carlo Ancelotti, con il cuore giallo-rosso-nero, crede che sia stata la scelta giusta per tutti: "Marco deve sentirsi apprezzato, deve sentirsi utile, deve avvertire la fiducia dell’ambiente. A queste condizioni, può dare il meglio di sé. Ecco perché dico che la Roma ha fatto un ottimo acquisto: può tornare decisamente utile".
Claudio Ranieri ringrazia per il rinforzo dell'ultimo minuto, come aveva già fatto quando la Roma aveva fatto ogni sforzo per portare tra i propri ranghi Nicolás Burdisso e Adriano, ora fermo ai box. La Roma rilancia dunque le proprie ambizioni e la colonnina di mercurio del termometro dei tifosi sale vertiginosamente: "Vinceremo il tricolor" è stata infatti la colonna sonora delle ore che sono seguite alla chiusura di un mercato inaspettatamente pieno di gioie per i capitolini.
"Per me è un onore giocare con i campioni che ha la Roma, per non parlare di Totti che ha fatto la storia di questo club e della Nazionale. Posso dire ai tifosi che mi impegnerò al massimo e che darò l'anima", ha detto. "La mia vita cambia radicalmente, essere qui significa mettermi in discussione, sento molte responsabilità già da ieri. Effetto boomerang? Io so solo che sto benissimo fisicamente e mentalmente, sono sicuro farò un buon lavoro. È il mio miglior momento e segnerò più della passata stagione al Milan". Promessa non poi così facile da mantenere: sono infatti stati 15 i centri messi a segno con i rossoneri negli scorsi 12 mesi.