Champions League vetrina di talenti
giovedì 29 luglio 2010
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Le gare d’andata del terzo turno preliminare sono state caratterizzate dalle prodezze di due giovani talenti: il 18enne Henriksen del Rosenborg, e il 17enne Xhaka del Basilea.
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La UEFA Champions League è tradizionalmente il palcoscenico che esalta i grandi giocatori, ma come hanno dimostrato le gare d’andata del terzo turno preliminare giocate ieri può anche essere una vetrina importante per giovani talenti.
Due giovanissimi hanno infatti realizzato gol di ottima fattura nelle gare d’andata di ieri. Il centrocampista Markus Henriksen, 18 anni compiuti domenica, ha segnato il gol decisivo per il Rosenborg BK fuori casa contro l’AIK già nel primo tempo, mentre Granit Xhaka, 17 anni, ha bagnato l’esordio in prima squadra con l’FC Basel 1893 segnando uno dei due gol elvetici contro il Debreceni VSC, formazione magiara che ha partecipato alla scorsa fase a gironi del torneo. Ai due giovani marcatori non resta che interpretare queste prodezze come segnali benauguranti di una radiosa carriera.
Henriksen è già alla seconda stagione con la prima squadra di Trondheim, avendo già raccolto tre presenze partendo dalla panchina nel 2009. Nel 2010 è partito due volte dalla panchina e 14 volte come titolare, segnando i primi due gol in campionato l’11 aprile nel 3-1 esterno contro l’Odd Grenland. Dopo il gol nel turno precedente contro il Linfield FC, Henriksen è già al secondo centro in Europa.
In occasione del gol, al 33’, Henriksen ha eluso l’intervento dell’esperto difensore Daniel Tjernström. "Ho visto Tjernström arrivare verso di me a grande velocità, così ho deciso di ritardare la battuta per poi calciare di sinistro. E’ stato un bel gol! Eravamo soddisfatti dell’1-0 all’intervallo, ma nella ripresa avremmo voluto segnare un altro gol in contropiede. In ogni caso l’AIK è una buona squadra e siamo molto felici di questa vittoria. Adesso abbiamo buone possibilità di passare il turno in vista del ritorno”.
Se la disinvoltura di Henriksen in sala stampa è pari a quella sul campo, Xhaka è stato invece tenuto a debita distanza dai giornalisti dopo il fischio finale in Ungheria. Il 17enne talento del Basilea, campione del mondo Under 17 FIFA con la Svizzera a novembre, è entrato in campo all’88’ rendendo indimenticabile il suo esordio con un gran gol da 25 metri che ha fissato il punteggio sul 2-0 al secondo minuto di recupero.
Ogni richiesta di intervistare l’esterno d’attacco elvetico, le cui origini sono albanesi, è stata respinta con garbo dal suo tecnico Thorsten Fink. "Granit ha soltanto 17 anni, ma già conoscevamo le sue doti balistiche. Deve avere pazienza perché non giocherà da un giorno all’altro tutte le partite. Ha un buon futuro davanti a sé ed è nostro dovere tutelarlo. Adesso dobbiamo far tesoro dei gol di Xhaka e Valentin Stocker per superare il turno la prossima settimana”.