... E ne rimasero quattro
giovedì 8 aprile 2010
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I campioni in carica, una squadra all'esordio in semifinale e due combattenti di lungo corso delle arene europee saranno le protagoniste delle semifinali di UEFA Champions League, tutte e quattro provenienti da paesi diversi.
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Per la prima volta da sei stagioni a questa parte, le semifinali di UEFA Champions League avranno per protagoniste quattro squadre provenienti da paesi diversi. Tra desideri di rivalsa e amarcord calcistici, c'è da scommettere che lo spettacolo non mancherà.
FC Internazionale Milano - FC Barcelona (20 e 28 aprile)
Dopo aver eliminato il suo Chelsea FC negli ottavi, José Mourinho dovrà fare i conti con il passato anche in semifinale. Il tecnico portoghese - capace di approdare a questa fase del torneo con tre formazioni differenti, FC Porto, Chelsea e Inter - è stato assistente di Sir Bobby Robson in Catalogna negli anni '90 e in questa stagione ha già affrontato due volte i campioni d'Europa in carica.
I Nerazzurri hanno pareggiato 0-0 a San Siro e perso 2-0 al Camp Nou contro il Barcellona nel Gruppo F e in quattro gare di UEFA Champions League complessivamente disputate contro i Blaugrana non sono riusciti a segnare nemmeno un gol. Nella seconda fase a gironi dell'edizione 2002/03, infatti, i catalani si imposero 3-0 in casa e pareggiarono 0-0 a San Siro. Entrambe le squadre si sarebbero qualificate per i quarti in quella stagione, ma solo i Nerazzurri avrebbero raggiunto le semifinali, sancendo la loro ultima partecipazione prima di quella di quest'anno.
Ad aggiungere pepe ad una sfida già di per sé intrigante ci penserà lo scambio di maglie concretizzatosi in estate tra Samuel Eto'o e Zlatan Ibrahimović. Il portiere del Barcellona, Víctor Valdés, si sta già leccando i baffi: "Ci troveremo di fronte un vecchio amico e giocare contro chi ha vestito la tua stessa maglia non è mai facile - ha spiegato il portiere -. Lo stesso, però vale anche per lui. Eto'o è solo uno dei grandi campioni dell'Inter, dovremo dare il massimo per avere la meglio". E come se le motivazioni non bastassero, la possibilità di disputare la finale al Santiago Bernabéu, lo stadio degli storici rivali del Real Madrid CF, potrebbe fungere da ulteriore stimolo per i catalani.
FC Bayern München - Olympique Lyonnais (21 e 27 aprile)
La lunga attesa di Germania è Francia si è finalmente conclusa: una squadra tedesca non approdava in semifinale dal 2001/02, anno in cui l'impresa riuscì al Bayer 04 Leverkusen, mentre l'ultima presenza di una formazione transalpina risale al 2003/04, protagonista l'AS Monaco FC.
Il Lione, che dal 2002 al 2008 ha conquistato sette titoli francesi consecutivi, è stato eliminato per tre volte nei quarti e non era mai approdato in semifinale prima d'ora. Il Bayern, invece, si riaffaccia nei quartieri nobili per la prima volta dopo il trionfo continentale del 2000/01. In quell'anno, i bavaresi affrontarono due volte il Lione nella seconda fase a gironi del torneo, imponendosi 1-0 in casa e perdendo 3-0 in Francia. Sideny Govou andò a bersaglio per i francesi sia sia in quell'occasione che nell'ultimo scontro tra le due squadre, vinto 3-2 dal Bayern in Francia nella fase a gironi dello scorso anno.
Il nazionale francese ed ex giocatore dell'Olympique de Marseille Franck Ribéry tornerà in patria in occasione della sfida di ritorno ed è ben consapevole della difficoltà del compito che attende il Bayern. "Il Lione sta risalendo posizioni su posizioni in Ligue 1, perciò dovremo fare molta attenzione - ha spiegato -. Anche noi, però, stiamo disputando un ottima stagione. Entrambe le squadre hanno la possibilità di approdare in finale".