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L'Inter scopre anche l'autostima

Dopo il successo con il CSKA, Stanković crede che l'Inter non debba temere il Barcellona: "Abbiamo lavorato molto per convincerci che siamo una grande squadra. Adesso servirà furbizia".

L'Inter scopre anche l'autostima
L'Inter scopre anche l'autostima ©UEFA.com

Dopo il successo contro il PFC CSKA Moskva, Dejan Stanković crede che l'FC Internazionale Milano "non deve temere" l'FC Barcelona in vista della semifinale di UEFA Champions League.

La squadra di José Mourinho ha già affrontato i campioni in carica nella fase a gironi pareggiando 0-0 in casa e perdendo 2-0 al Camp Nou, ma Stanković si aspetta una partita completamente diversa il 20 aprile a San Siro.

"Stavolta sarà una sfida molto combattuta - ha detto il centrocampista la cui squadra ha raggiunto la semifinale per la prima volta dal 2003 -. Abbiamo lavorato molto su noi stessi per convincerci che siamo una grande squadra e che sarebbe un peccato sprecare tutto. Nelle ultime partite abbiamo dimostrato di voler andare fino in fondo. Non dobbiamo temere il Barcellona; rispetto sì, ma non paura. Non dico che dovremo affrontarli a viso aperto, ma con un po' di furbizia".

Capitan Javier Zanetti è sulla stessa lunghezza d'onda: "Conosciamo la nostra forza e sappiamo che possiamo giocare alla pari contro ogni squadra. Lo stiamo dimostrando e adesso possiamo iniziare a pensare al campionato e alla sfida pericolosa con la Fiorentina".

Avendo eliminato anche il Chelsea FC prima di mantenere la porta inviolata in due sfide contro il CSKA, l'Inter può davvero ambiare a mettere le mani sul trofeo per la prima volta dopo 45 anni. Almeno secondo Lucio. "Sappiamo che le altre squadre sono forti, ma nella nostra testa dobbiamo credere di poter arrivare fino in fondo - ha detto il 31enne difensore brasiliano -. Ci sono tre partite per diventare campioni e dobbiamo crederci".

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