Lehmann dà il benvenuto a Gross
mercoledì 9 dicembre 2009
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Il portiere dello Stoccarda festeggia la qualificazione agli ottavi e dichiara che il nuovo allenatore "è riuscito in una grande impresa". Al debutto in panchina lo svizzero ha subito ottenuto un successo fondamentale.
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Pur essendo un grande sostenitore dell'ex tecnico Markus Babbel, il portiere Jens Lehmann del VfB Stuttgart dichiara che il nuovo allenatore Christian Gross "è riuscito in una grande impresa", dimenticando i brutti risultati in Germania e raggiungendo un posto agli ottavi di UEFA Champions League.
Prima vittoria
Ingaggiato domenica scorsa, il tecnico svizzero ha guidato la squadra a un 3-1 sull'FC Unirea Urziceni nella gara d'esordio grazie ai gol di Ciprian Marica, Christian Träsch e Pavel Pogrebnyak in soli 11', e ha centrato il risultato necessario per scavalcare la formazione rumena al secondo posto nel Gruppo G. Il veterano portiere, tuttavia, ammette che il risultato sarebbe stato diverso se non avesse compiuto una parata decisiva in avvio di gara.
Parata importante
"Le cose potevano andare nel verso opposto perché all'inizio l'Unirea ha avuto un paio di buone occasioni - commenta l'estremo difensore, 40 anni -. Ma anche noi siamo partiti benissimo e recuperare tre gol è difficile per qualsiasi squadra". L'ex portiere dell'Arsenal FC è stato chiamato in causa sull'1-0 e i suoi eccezionali riflessi gli hanno permesso di neutralizzare Stefano Celozzi sul primo palo.
Premio dei lettori
Quindi, la squadra ha dilagato con Träsch e Pogrebnyak, primo nella graduatoria Player Rater di uefa.com. "Sono molto orgoglioso che i lettori abbiano scelto me, ma sono ancor più contento per aver aiutato la squadra a segnare", commenta nazionale russo, 26 anni, che non segnava dall'1-1 contro i Rangers FC alla prima giornata.
Lavoro di squadra
Un'altra prestazione incoraggiante per Gross è stata quella di Sami Khedira, inserito in squadra all'ultimo momento dopo aver recuperato da un infortunio al piede. Il nazionale tedesco ha dimostrato le sue qualità delle battute iniziali, soprattutto con gli assist per Marica e Pogrebnyak. Tuttavia, il 22enne centrocampista ha sottolineato che la vittoria è stata il frutto del lavoro di squadra e non del talento dei singoli. "Non attribuirei la vittoria a nessuno in particolare - commenta -. Abbiamo lavorato in gruppo, lottando l'uno per l'altro. Non mi allenavo con la prima squadra da sette settimane, quindi è stato bello partecipare e giocare bene".
Il sogno di Lehmann
La rete di António Semedo per l'Unirea nel secondo tempo non è riuscita ad affondare lo Stoccarda, ancora terz'ultimo in Bundesliga. Ora, però, i tifosi possono guardare a una sfida agli ottavi contro una delle squadre più forti d'Europa. Lehmann ammette che non gli dispiacerebbe incontrare la sua ex squadra: "Ovviamente vorrei affrontare l'Arsenal, ma non importa se adesso o al turno successivo".