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Ronaldinho un passo alla volta

Era in dubbio fino all'ultimo ma proprio un suo calcio di rigore ha permesso al Milan di non perdere per la seconda volta contro lo Zurigo: "Siamo qualificati e questo è ciò che conta", ha spiegato il brasiliano a uefa.com.

Ronaldinho un passo alla volta
Ronaldinho un passo alla volta ©Getty Images

Era in dubbio fino all'ultimo, ma ha stretto i denti e proprio un suo calcio di rigore ha permesso all'AC Milan di non perdere per la seconda volta contro l'FC Zürich. I rossoneri non avranno brillato, ma Ronaldinho si accontenta di aver centrato almeno  la qualificazione, come spiega a uefa.com a fine gara.

Partita difficile
"Siamo qualificati e questo è ciò che conta perché era il nostro obiettivo - racconta Ronaldinho -. La qualificazione ci rende felici, ma sappiamo che dobbiamo continuare a lavorare duramente per disputare una grande stagione". Considerando il blasone delle due squadre e il fatto che lo Zurigo non aveva motivazioni dalla classifica del girone, in molti si aspettavano una partita più agevole per i rossoneri. "Al contrario, noi sapevamo che sarebbe stata difficile e siamo felici di aver raggiunto gli ottavi. Non ci siamo qualificati come volevamo, con i tre punti, ma comunque ci siamo riusciti".

Fiducia intatta
Il brasiliano, già vincitore del trofeo con il Barcellona nel 2006, spiega però il cambio di ritmo nella ripresa che, quanto meno, ha portato al pareggio. "Non abbiamo mai perso la fiducia in noi stessi. Dopo essere andati sotto sapevamo che sarebbe stato difficile rimontare, ma anche che se avessimo giocato come sappiamo, i gol sarebbero arrivati prima o poi. Sfortunatamente di gol ne è arrivato solo uno, ma ci siamo qualificati".

Lezione
Anche Ignazio Abate sa che il Milan non ha giocato come nei recenti impegni in campionato. "L'approccio alla partita non è stato positivo – dice il terzino -. Loro giocavano senza pressione e hanno attaccato bene, spesso con cinque o sei uomini contro i quattro difensori. E' normale soffrire un po' in queste circostanze. Se vogliamo andare avanti nel torneo l'approccio dovrà essere quello delle ultime partite in campionato. Per noi è stata una lezione.