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Milito: Messi? No, grazie

L'attaccante nerazzurro farebbe volentieri a meno di sfidare quello che considera “il giocatore più forte del mondo”, in forse per il big-match del Camp Nou. "Giocare con lui tutte le settimane deve essere straordinario".

Diego Milito con Lionel Messi nella nazionale argentina
Diego Milito con Lionel Messi nella nazionale argentina ©Getty Images

Il pensiero di Diego Milito è semplice: uno come Lionel Messi è sempre meglio non averlo contro. L’attaccante del Barça è alle prese con una contrattura all’inguine ed è in forse per la sfida decisiva del Gruppo F tra FC Barcelona e FC Internazionale Milano. Per il bomber nerazzurro il compagno di nazionale è “il giocatore più forte e decisivo al mondo”.

Pronta guarigione
Milito conosce bene il valore di Messi, giocando con lui nella nazionale argentina. Il fuoriclasse del Barça ha rimediato un lieve infortunio all’inguine nell’1-1 dei catalani contro l’Athletic Club Bilbao ed è in dubbio per la sfida del Camp Nou. Pur augurando a Messi un pronto recupero,  Milito è consapevole che dalla presenza o assenza può dipendere il risultato finale. 

'Straordinario'
"Messi è senza dubbio il giocatore più bravo e più decisivo del mondo – ha spiegato il bomber dell’Inter, autore di nove gol in 13 partite in tutte le competizioni quest’anno -. Leo è capace di vincere una partita da solo in qualsiasi momento. Giocare con lui tutte le settimane deve essere straordinario. Ho avuto il piacere di allenarmi e di giocare con lui in nazionale, e so di cosa parlo”.

Calvario infortuni
Mettendo da parte l’importanza della sfida, e il fatto che l’Inter è stata sconfitto 3-0 l’ultima volta che le due squadre si sono affrontate in UEFA Champions League al Camp Nou, Milito comprende bene la delusione di Messi al momento dell’uscita dal campo sabato sera a Bilbao. Messi ha già avuto due edizioni di UEFA Champions League condizionate da infortuni simili, nel 2005/06 e nel 2007/08. Nella prima edizione fu anche costretto a saltare la vittoriosa finale allo Stade de France contro l’Arsenal FC (2-1). "Leo è dovuto diventare uomo in fretta e ha già vissuto molte esperienze, compresi alcuni gravi infortuni. Il Barça lo tutela con intelligenza, ma anche Leo è stato bravo a superare le difficoltà con grande maturità”.

Tradizione favorevole
Indipendentemente dalla presenza del numero 10 del Barça, i rapporti di forza nel Gruppo F – dove due soli punti separano la capolista Inter dalla quarta classificata FC Dynamo Kyiv – risulteranno molto più definiti in caso di vittoria di una delle due squadre. Milito potrebbe essere il giocatore decisivo. "Ho avuto la fortuna di fare bene contro il Barça quando ero al Real Zaragoza. Giocano un calcio spettacolare e offensivo, ma concedono anche qualche occasione agli avversari. Spero di ripetere le buone prestazioni del passato contro di loro”.