Rüştü tra passato e presente
mercoledì 7 ottobre 2009
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Rispondendo ai lettori di uefa.com, il portiere parla del difficile avvio di stagione del Beşiktaş e ricorda le esperienze più belle della sua carriera tra i pali.
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Nonostante il difficile inizio di stagione per il Beşiktaş JK, il portiere Rüştü Reçber dichiara che i campioni di Turchia hanno ancora tempo per lasciare il segno in UEFA Champions League e in campionato. Rispondendo ai lettori di uefa.com, l'estremo difensore parla della sua carriera e ricorda la felice esperienza in Coppa del Mondo FIFA 2002.
Che cosa è mancato al Beşiktaş questa stagione?
Berkan Öztürk
Rüştü: abbiamo giocato bene, ma non siamo stati capaci di trasformare le nostre prestazioni in risultati utili.
Come spieghi la carenza di gol del Beşiktaş, che non segnata cinque partite?
Ferhat Demiroglu, 15 anni, Solothurn (Svizzera)
Rüştü: nel calcio ci vuole fortuna e penso che nelle ultime settimane ne abbiamo avuta poca. Più andavamo avanti senza segnare, maggiore era la pressione sugli attaccanti.
Chi era il tuo portiere preferito da ragazzo?
Conor McCabe, 16 anni, Cork (Irlanda)
Rüştü: Peter Schmeichel. Ho anche realizzato il sogno di giocare contro di lui, prima a EURO 96™ con la nazionale e poi con il Fenerbahçe contro il Manchester United.
Come e quando hai deciso di fare il portiere invece che giocare in un altro ruolo?
Destan Norman, 10 anni, Fort Collins, (USA)
Rüştü: ho giocato da ala destra fino a 17 anni, ma l'allenatore mi ha detto: "Sei alto, dovresti provare a stare in porta". È così che ho iniziato.
Quanto è stato difficile lasciare il Fenerbahçe dopo 12 stagioni per passare al Beşiktaş?
Huseyin, 26 anni, Francia
Rüştü: ovviamente non è stato facile, ma le circostanze mi hanno obbligato. Non avevo alternative, era una decisione necessaria dal punto di vista professionale. Per questo me ne sono andato, ma ora gioco in un'altra grande squadra.
Con la Turchia hai raggiunto due traguardi importanti, ovvero il terzo posto alla Coppa del Mondo 2002 e le semifinali di UEFA EURO 2008™. Com'è stato partecipare ai due tornei? Cosa hanno significato per te?
Murat
Rüştü: il terzo posto al Mondiale del 2002 è stato un grande risultato perché al torneo partecipavano le squadre più forti e tutto il mondo stava a guardare. La Turchia mancava da 54 anni ed è arrivata terza, quindi è stato un grande successo. Personalmente, penso che sia stato il mio miglior torneo, sono arrivato secondo nella classifica portieri e primo nel mio ruolo su uefa.com [Squadra degli utenti di uefa.com del 2002]. Sono tutti premi importanti e che mi rendono orgoglioso. Per questo non dimenticherò il 2002.
Hai parato il calcio di rigore decisivo ai quarti di finale di UEFA EURO 2008™ contro la Croazia. Qual è il tuo segreto sui calci di rigore?
Abdurrahman Öztürk, 20 anni, Svizzera
Rüştü: se analizziamo i rigori di quella partita, tre su quattro sono stati tirati sullo stesso lato. Ne ho parato uno, due sono andati fuori bersaglio e l'altro è stato trasformato. Avevamo studiato i rigoristi prima della partita.
A parte Volkan Demirel, chi sarà il prossimo portiere a emergere in Turchia?
Oktay İsmailoğlu
Rüştü: ci mancano portieri esperti, ma qualche talento c'è. A parte Volkan Demirel, Cenk Gönen del Denizlispor è un portiere intelligente. Sinan Bolat dello Standard Liegi è già in nazionale. Ufuk Ceylan del Galatasaray e Serkan Kırıntılı dell'Ankaragücü sono altri portieri tecnicamente dotati, ma per essere un portiere di altissimo livello bisogna giocare a livello internazionale e fare esperienza.