Kaká e Ronaldo dicono tutto
venerdì 11 settembre 2009
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In un'intervista doppia, i due simboli del faraonico mercato del Real ci dicono cos'hanno provato nel lasciare Milan e Manchester, come ci si sente con la maglia bianca e cosa si aspettano per il futuro.
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Simboli del faraonico mercato estivo del Real Madrid CF, Kaká e Cristiano Ronaldo dovranno portare qualche trofeo al Santiago Bernabéu dopo essere arrivati nella capitale spagnola per una cifra complessiva che supera i 150 milioni di euro. I vincitori degli ultimi due Palloni d'Oro hanno parlato delle aspettative che ci sono su di loro, di cosa si prova a indossare la celebre maglia bianca, e delle sfide che li aspettano. Per guardare il video clicca qui.
Quanto è stata dura lasciare un grande club per passare al Real Madrid?
Kaká: Credo che la vita sia fatta di cicli, e il mio ciclo al Milan era arrivato alla fine. E' stato un ciclo molto buono, ho vinto tutto quello che c'era da vincere, ma poi è arrivato il momento in cui la storia è finita. E' finita come mi sono augurato – posso tornare a Milano ed essere ben accolto dai miei compagni perché me ne sono andato in maniera positiva. Anche il mio arrivo al Real Madrid è stato buono e spero di ripetere qui quanto fatto al Milan - scrivere il mio nome nella storia del club.
Ronaldo: Anche per me vale quello che ha detto Ricardo. A Manchester era finito un ciclo del quale vado molto orgoglioso, per quello che ho vinto. Ma i cicli finiscono, si cercano nuove esperienze e sfide. Sono pronto. Sono anche contento di aver mantenuto buoni rapporti con il Manchester United.
Come ti sei sentito la prima volta che hai indossato la maglia del Real Madrid di fronte ai tifosi al Santiago Bernabéu?
Kaká: E' stata un'esperienza fantastica. In Italia la presentazione dei giocatori è diversa quindi è stata una cosa nuova per me - vedere lo stadio pieno mi ha impressionato. Mi sento onorato di giocare per un club conosciuto in tutto il mondo per la sua storia, i suoi successi e i suoi giocatori celebri.
Ronaldo: Ho sentito una grande felicità. Giocare per il Real Madrid era un sogno che avevo da bambino e ho provato soddisfazione e orgoglio. Sono questi i momenti che non dimentichi mai.
Sarà difficile soddisfare le aspettative in questa stagione?
Kaká: Al Real Madrid c'è sempre la responsabilità di dover vincere. I nuovi giocatori e quelli che erano già qui hanno la responsabilità di vincere. Ma l'esperienza del calcio ci dice che il talento da solo non è mai sufficiente – il modo in cui un gruppo si amalgama è fondamentale per riuscire a diventare una squadra vincente.
Ronaldo: E' normale che ci siano grandi aspettative qui. Con i giocatori che abbiamo dobbiamo pensare positivo e credere di poter vincere, ma dobbiamo fare un passo alla volta. Dobbiamo costruire una squadra, un gruppo, poi pensare ai trofei.
Si è già fatto il paragone con l'era dei 'Galácticos'. Che ne pensi?
Ronaldo: Non mi piace quella parola. Siamo solo un gruppo di giocatori fantastici. L'era dei 'Galácticos', che io rispetto molto, è passata. Ora ci sono nuovi giocatori, una nuova mentalità, ma ache noi vogliamo vincere.
Kaká: Sono d'accordo con Cristiano. L'era dei Galácticos – tutti fantastici giocatori – rappresenta un'altra generazione. Per ora siamo un gruppo di grandi giocatori, in un nuovo club, e dobbiamo ripartire da zero.
Il costo del vosto trasferimento è un peso che sentite sulle spalle?
Kaká: No, non penso. Sicuramente sentiamo la responsabilità, ma non è una cosa negativa. E' una motivazione in più, un incentivo. Siamo arrivati qui per far parte di un progetto che tutti si aspettano sia vincente. La vedo come una grande motivazione.
Ronaldo: Le aspettative sono tante, è normale viste le cifre. Ma siamo abituati alle pressioni.
La finale di UEFA Champions League del 2010 verrà giocata al Bernabéu. E' un incentivo in più?
Kaká: L'ambizione è quella di vincere la Champions League. Inoltre, abbiamo la possibilià di giocare la finale in casa – sarebbe fantastico giocare la finale al Bernabéu. Il successo nel calcio moderno dipende a molti fattori diversi, ma sicuramente faremo del nostro meglio per arrivare fino alla finale.