Il ruggito del nuovo Lione
giovedì 20 agosto 2009
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Anche se le partenze di Juninho Pernambucano e Karim Benzema avevano destato qualche preoccupazione tra i tifosi dell’OL, il 5-1 di mercoledì contro l’Anderlecht ha fugato ogni dubbio.
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Anche se le partenze di Juninho Pernambucano e Karim Benzema avevano destato qualche preoccupazione tra i tifosi dell’Olympique Lyonnais, il travolgente 5-1 di mercoledì contro l’RSC Anderlecht nello spareggio di andata di UEFA Champions League ha fugato ogni dubbio.
Källström contento
I neoacquisti Bafétimbi Gomis, Michel Bastos, Lisandro e Aly Cissokho hanno portato i sette volte campioni di Francia alla soglia della fase a gironi per la decima stagione consecutiva. I tifosi di casa hanno addirittura riservato una standing ovation al momento della sostituzione di Lisandro e Gomis, e anche i veterani sono rimasti ugualmente colpiti. "I nuovi arrivati sono stati eccellenti –commenta il centrocampista Kim Källström a uefa.com -. Gomis aveva il campito di fare gol e ne ha segnati due. Anche Lisandro e Bastos hanno giocato benissimo, mentre Cissokho è stato impeccabile".
'Forza collettiva'
Nonostante la formazione transalpina abbia speso 72 milioni di euro per i nuovi giocatori, Källström sa che spendere tanto non è una garanzia di successo. "L’importante è ritrovare il collettivo di prima – spiega il giocatore, 26 anni -. I nuovi giocatori si stanno ambientando bene. Quando arrivi a una grande squadra, è importante partire subito. È stata una serata rassicurante. Era la prima partita di alto livello della stagione e significava molto per noi, per i tifosi e per la società”.
Gol spettacolare
La squadra di Claude Puel ha segnato due gol in 15 minuti grazie a una punizione di Miralem Pjanić e a un rigore di Lisandro. La doppietta di Gomis è stata preceduta dallo spettacolare gol all’incrocio di Basto, più che soddisfatto per il primo gol nel Lione: "Sono venuto qui per giocare partite importanti e spero che ci siano altre serate come queste – commenta -. Tutto sta andando sempre meglio, spero che continui così". Anche la decisione di Puel di spostare il mancino Bastos sulla fascia destra si è dimostrata azzeccata. "Il mister ha studiato l’Anderlecht e ha capito che avrei avuto più spazio sulla destra – commenta -. Sono riuscito a tagliare in area e a tirare di sinistro, e per fortuna ho segnato”.
‘Incubo’
Con Bastos sulla destra e Lisandro sulla fascia opposta, l’Anderlecht (a segno con Matías Suárez nel secondo tempo) ha faticato non poco. Il centrocampista Guillaume Gillet ha descritto la serata come “un incubo” e ha aggiunto: "Siamo arrivati qui con buone intenzioni, ma dopo un quarto d’ora eravamo già sotto di due gol. Abbiamo avuto l’occasione per segnare l’1-1 ma non l’abbiamo sfruttata, poi abbiamo subito di nuovo. Quella è stata la svolta. Il Lione è un’ottima squadra e dopo il vantaggio ha gestito bene la palla. È stata una dura lezione e anche lo spareggio di ritorno sarà molto difficile".