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Lampard punta dritto al bersaglio

Alla quinta semifinale di Champions League in sei stagioni, il centrocampista dei Blues vuole fermamente battere il Barcellona e raggiungere la seconda finale consecutiva.

Lampard punta dritto al bersaglio
Lampard punta dritto al bersaglio ©Getty Images

Frank Lampard guiderà il Chelsea FC nella semifinale di UEFA Champions League contro l’FC Barcelona. L’appuntamento è di quelli da fare tremare i polsi.

Semifinale straordinaria
La solidità del Chelsea contro la qualità straordinaria del Barcellona. Lampard ha alle spalle sei confronti contro i blaugrana. Per il centrocampista dei Blues questa sfida è l’essenza del calcio europeo ai massimi livelli. "Quando abbiamo appreso di essere nella stessa parte di tabellone del Barcellona, ho pensato che sarebbe stata la migliore semifinale di Champions League. Certo, dovevamo battere il Liverpool [FC] – ha dichiarato il centrocampista goleador a uefa.com -. Giocare nell’atmosfera magica del Camp Nou contro una squadra alla costante ricerca di un calcio spettacolare è un’esperienza straordinaria. Ogni visita dei blaugrana a Stamford Bridge genera grande eccitazione. Messi è universalmente considerato, da sei mesi a questa parte, di gran lunga il migliore giocatore del mondo. Se non si affronta il Barcellona al massimo, non hai scampo contro Messi, Xavi [Hernández] e [Andrés] Iniesta".

Fame di vittorie
Soltanto qualche mese fa, a settembre, Lampard, rielaborando il dolore per la finale di Mosca persa ai calci di rigore contro il Manchester United FC, dichiarava a uefa.com: "Non credo di avere mai voluto così fortemente qualcosa come in questo momento la Champions League". Il centrocampista inglese è un uomo di parola: tre gol, cinque assist e una serie di prestazioni da trascinatore hanno consentito ai vice campioni d’Europa di superare ostacoli ardui, in particolare la Juventus e il Liverpool. "Lo spirito di squadra e la determinazione sono stati fondamentali per arrivare fin qui”, ha ribadito Lampard in vista della gara d’andata in programma martedì nella capitale catalana.

Equilibrio sottile
Il 30enne centrocampista della nazionale inglese pone l’accento su un dato statistico eloquente: il Chelsea è alla quinta presenza in semifinale nelle ultime sei stagioni. Nel 2004 fu proprio il Barcellona a sbarrargli la strada delle semifinali. Malgrado determinazione e timore di fallire l’appuntamento coesistano, Lampard è convinto che il Chelsea attingerà dalle precedenti delusioni per trovare ulteriori stimoli contro la squadra di Josep Guardiola. Alla domanda su cosa si prova – fastidio, dolore, voglia di riscatto, senso di maledizione – a sfiorare così tante volte il traguardo, risponde: "Un po’ tutte queste cose. A livello nazionale abbiamo vinto tutto quello che c’era da vincere”.

Dedizione totale
"Capisco il termine maledizione: il trofeo continua a sfuggire anno dopo anno, ci si domanda se quel momento arriverà mai, gli anni passano e si invecchia, ma è la determinazione, per esempio come nella sfida contro il Liverpool, che ti fa andare avanti”. Con tre gol in sei confronti contro il Barcellona, compreso il suo preferito nel 2-2 al Camp Nou due anni fa, Lampard costituisce una seria minaccia per i favoriti verso la conquista del titolo. Ed è molto, molto determinato.