Tévez mette il Porto nel mirino
venerdì 3 aprile 2009
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L'attaccante argentino del Manchester United ribadisce ai lettori di uefa.com la voglia di difendere il titolo continentale, rievocando i primi passi nel calcio, il successo in UEFA Champions League e parlando del suo futuro.
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In vista del quarto di finale di UEFA Champions League contro l’FC Porto in programma fra una settimana, l’attaccante argentino Carlos Tévez dichiara che il Manchester United FC "vuole continuare a vincere titoli”. Rispondendo alle domande dei lettori di uefa.com, Tévez, 25 anni, ha rievocato i primi passi nel calcio, il successo in UEFA Champions League e il suo gol preferito.
Ce la farete a battere l’FC Porto e a raggiungere le semifinali di UEFA Champions League?
Arun K J, 23, India
Carlos Tévez: Abbiamo ottime possibilità di farcela. Gli ultimi giorni trascorsi con le nazionali e con le famiglie ci hanno dato la possibilità di staccare un po’. Sono sicuro che quando ci ritroveremo tutti in Inghilterra saremo tutti concentrati sulla partita. Vogliamo continuare a vincere.
Eri nervoso al momento di calciare il rigore nella scorsa finale di UEFA Champions League e cosa ti passava per la testa in quei momenti? E com’è stata la festa dopo la vittoria?
Martin Chapman, Birmingham, Inghilterra
Tévez: Non ero nervoso, avevo fiducia in me stesso. Sapevo che l’avrei calciato e per fortuna l’ho trasformato. È stata una bella sensazione. I festeggiamenti sono stati straordinari. È stato uno dei momenti più belli della mia carriera di calciatore.
Chi è il tuo giocatore preferito al momento?
Juho Mehtälä
Tévez: Ce ne sono diversi. Cristiano [Ronaldo] e Lionel Messi sono sicuramente fra i più bravi.
Qual è il gol che ricordi con più piacere?
Andyman
Tévez: Un gol che segnai contro il Santos nella finale di Coppa Libertadores ai tempi del Boca Juniors. Era il gol del vantaggio [il Boca vinse 3-1 all’Estadio Morumbí il 3 luglio 2003]. Quel giorno conquistammo la Coppa Libertadores e guadagnammo l’accesso alla Coppa Intercontinentale contro il Milan. Per un tifoso del Boca come me quello è uno dei ricordi più belli.
Com’è stato arrivare al calcio professionistico? Conservi qualche ricordo particolare della tua prima partita o allenamento come professionista?
Matt David
Tévez: Ho avuto una carriera molto rapida. Ho esordito con il Boca a 17 anni. Quando giocavo con la primavera mi piaceva fare il raccattapalle per essere vicino ai giocatori e farmi qualche foto con loro. Erano tutti grandi giocatori che avevano vinto titoli importanti. Sognavo di diventare come loro. Non potevo credere di cambiarmi nello spogliatoio accanto a campioni del calibro di Martín Palermo, Guillermo [Barros Schelotto], Sebastián [Bataglia] e molti altri. Era la realizzazione di un sogno.
Quando non giochi a calcio cosa fai di solito durante la giornata?
Saad Adel, Kuwait
Tévez: Mi piace stare con la famiglia. Trascorro molto tempo con mia figlia Florencia e mia moglie Vanesa. Sono un tipo molto tranquillo. Quando sono in Argentina passo molto tempo con genitori, fratelli e amici. Non ci vediamo spesso e sentiamo la reciproca mancanza quando sono in Inghilterra.
Pensi che l’Argentina vincerà il Mondiale del 2010 in Sudafrica?
Tévez: Spero di sì. È il sogno di tutti.
Chi è più bravo come allenatore: Sir Alex Ferguson o Diego Armando Maradona?
Mathieu Warnier, Houilles, Francia
Tévez: Non saprei. Ferguson allena il Mancester United da 20 anni mentre Maradona è alla guida della nazionale da poco. Maradona sa rivolgerti a te come calciatore. Parla sempre e attinge alla sua esperienza per dirti cose che ti restano dentro. Da giocatore non è facile mettere da parte l’ammirazione che si prova per lui per tutto quello che rappresenta. Sono sicuro che farà molto bene.
In futuro ti vedi con il Manchester United o con un altro club?
Egoeh Seth Gogo
Tévez: Al momento non c’è nulla di chiaro. Bisognerà aspettare…
Ti è stato offerto un prolungamento del contratto?
Joe Rowse-Thomas
Tévez: No, non ancora.
Come cambia il tuo modo di giocare se giochi con Rooney o con Berbatov?
Matt Davis, 38, New York
Tévez: Non cambia, cerco sempre di giocare allo stesso modo.
Come ti sei sentito quando Berbatov è arrivato in squadra e hai perso il posto da titolare?
Madmegman
Tévez: È stato difficile. Non è facile andare in panchina. È stato un momento difficile per me.
Chi è il tuo idolo calcistico?
Peter, 16, Manchester, Inghilterra
Tévez: Maradona, senza ombra di diubbio. Non ci sarà un altro giocatore come lui.
Veronica Brunati ha raccolto le risposte di Carlos Tévez.