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Albertini promette una finale da ricordare

L'ex centrocampista del Milan racconta le sue esperienze in UEFA Champions League e promette una calda accoglienza per la finale del 2009 a Roma.

Demetrio Albertini ha partecipato all'inaugurazione delle prevendite per la finale di UEFA Champions League
Demetrio Albertini ha partecipato all'inaugurazione delle prevendite per la finale di UEFA Champions League ©Getty Images

Il legame tra Demetrio Albertini e la UEFA Champions League è piuttosto ovvio. In una carriera ricca di successi, l'ex centrocampista dell'AC Milan, 37 anni, ha partecipato a tre finali della competizione, con un memorabile 4-0 sull'FC Barcelona (1994) e due sconfitte contro Olympique de Marseille e AFC Ajax. Coordinatore del progetto per la finale di quest'anno a Roma - dove ha giocato per una stagione con l'S.S. Lazio – il vicepresidente della Federcalcio parla a uefa.com.

uefa.com: Che cosa significa avere la finale di UEFA Champions League a Roma?

Demetrio Albertini: E' una grande opportunità per tutti i romani ospitare uno degli eventi sportivi più importanti del mondo. Essere scelti per organizzare la finale è un motivo d'orgoglio, non solo per la federazione ma anche per i cittadini, che faranno parte del comitato organizzatore e di accoglienza.

uefa.com: Che cosa darà Roma alla finale?

Albertini: E' la città più bella del mondo e offre mille motivi per venirla a visitare. Stiamo dando priorità alla sicurezza, in modo che bambini e famiglie non esitino a far parte del pubblico.

uefa.com: Da giocatore, lei ha disputato tre finali di UEFA Champions League. Che cosa passa per la testa di un giocatore in queste occasioni?

Albertini: L'emozione è sempre forte. Dopo le semifinali, quando ti accorgi che ce l'hai fatta, cominci a concentrarti sulla gara e a prepararla mentalmente. Se provi a non pensarci, ci sono sempre i giornalisti a ricordartelo.

uefa.com: Che cosa ricorda di quelle finali?

Albertini:
Ho ricordi belli e brutti. Nelle altre due finali vinte dal Milan [1989 contro l'FC Steaua Bucureşti e 1990 contro l'SL Benfica] ero in squadra ma non ho giocato, quindi perdere contro il Marsiglia è stata una delle mie più grosse delusioni. Naturalmente, la finale contro il Barcellona è stata uno dei momenti più belli della mia carriera. È stata una partita bellissima.

uefa.com: Il 4-0 con Fabio Capello in panchina ha sorpreso molta gente, perché tutti parlavano della grande squadra di Johan Cruyff.

Albertini:
Per noi non è stata una grande sorpresa. Eravamo una squadra molto forte. Avevamo raggiunto la finale tre volte negli ultimi cinque anni, quindi ci sembrava quasi normale. Certo, il Barcellona era considerato da tutti una squadra spettacolare, ma non necessariamente più forte di noi. Eravamo al massimo per quella partita.

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