Gilberto sogna il colpo grosso
venerdì 21 novembre 2008
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Il centrocampista del Panathinaikos, protagonista della chat con i lettori di uefa.com, è apparso fiducioso in vista della trasferta di Champions League contro l’Inter dopo la vittoria sul campo del Werder Brema.
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Gilberto, centrocampista del Panathinaikos FC e del Brasile, ha trascorso un’ora della giornata di venerdì a chattare con i lettori di uefa.com su Talk Football. L’ex giocatore dell’Arsenal FC ha ricevuto diverse domande sulle speranze di qualificazione della sua squadra in UEFA Champions League e sulla prossima sfida contro l’FC Internazionale.
Kos78: Gilberto, pensi che il Panathinaikos possa riuscire nell’impresa di strappare un buon risultato in Italia contro l’FC Internazionale Milano la prossima settimana?
Gilberto: Sarà una partita complicata, ma dobbiamo credere nelle nostre possibilità. Servirà una certa prudenza, ma abbiamo bisogno dei tre punti e non possiamo nasconderci. Il 3-0 esterno contro il Werder Brema ha dimostrato che se giochiamo senza timori possiamo fare bene, anche in trasferta.
wubs: Dopo la sconfitta all’esordio contro l’Inter, in quale zona del campo dovete migliorare per fare risultato a San Siro?
Gilberto: Dobbiamo seguire la strategia usata contro il Werder [il 4 novembre]: difendere bene e osare in attacco. Se ci chiudiamo troppo, ci ritroveremo l’Inter a fare la partita nella nostra metà campo.
Giorgios: Dove pensi che potrà arrivare il Panathinaikos in Champions League?
Gilberto: Dipenderà dalla partita contro l’Inter. Dobbiamo fare il nostro dovere per cercare di raggiungere la qualificazione in casa contro l’Anorthosis Famagusta [FC].
matt: Ti sorprende la posizione dell’Anorthosis nel girone?
Gilberto: L’Anorthosis ha sorpreso molte persone. È una squadra poco conosciuta, ma con della qualità. Non ne avevo mai sentito parlare. Li ho visti in azione contro l’Olympiacos [CFP nel terzo turno preliminare]: è una squadra che difende bene ed è pericolosa in attacco, soprattutto sulle palle inattive.
Kos78: Il Panathinaikos può rientrare nella corsa per il titolo greco?
Gilberto: Per farcela dobbiamo vincere più spesso ed avere più continuità di rendimento. Finora non ci siamo riusciti, ma dobbiamo stringere i tempi perché il campionato non è eterno e siamo a sette punti dall’Olympiacos.
jos: Sei stato richiamato in nazionale. Quali ambizioni nutri?
Gilberto: Sono nel giro della nazionale dal 2001. Non sono mai andato via. Il mio obiettivo è naturalmente il Mondiale del 2010 in Sudafrica, quando avrò 33 anni, un’età ancora buona. Sarebbe il mio terzo mondiale, e nonostante gli anni si facciano sentire sul fisico, con la testa mi sento leggero. Il successo per 6-2 contro il Portogallo ha ridato fiducia all’ambiente dopo tante critiche. È stata una partita speciale, perché non disputavamo un amichevole in casa dal 2006.