La dura vita in alta quota
martedì 21 ottobre 2008
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Dopo un anno di successi in campo nazionale e internazionale lo Zenit sta stentando a ripetere i risultati della scorsa stagione, ma il centrocampista Zyryanov vede segnali positivi all’orizzonte.
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Gli ultimi 12 mesi sono stati speciali per l’FC Zenit St. Petersburg. A fine 2007 conquistava il primo titolo post-sovietico, quindi proseguiva sollevando la Coppa UEFA e la Supercoppa UEFA in estate. Tuttavia, il centrocampista Konstantin Zyryanov confessa che la vita in alto non è facile.
Due sconfitte
Il 2-2 di sabato contro l’FC Spartak Nalchik ha relegato lo Zenit in quinta posizione a sei giornate dal termine, con poche possibilità di conquistare un posto in UEFA Champions League per la seconda stagione consecutiva. Martedì la formazione russa ospiterà l’ FC BATE Borisov nella massima competizione europea con l’obiettivo di incamerare i primi punti nel Gruppo H dopo le sconfitte contro Real Madrid CF e Juventus, che la costringono all’ultimo posto alle spalle della matricola bielorussa. Anche se a suo avviso lo Zenit "avrebbe meritato almeno un pareggio" in quelle partite, Zyryanov ha imparato a conoscere la realtà del calcio europeo ai massimi livelli.
Inesperienza
"Juventus e Real Madrid hanno saputo sfruttare la minima occasione da rete: Alessandro Del Piero su calcio di punizione e gli spagnoli con l’autogol di Tomáš Hubočan. Noi, invece, non siamo riusciti a sfruttare occasioni clamorose per mancanza di esperienza e quindi di fiducia”. Il BATE, per contro, è riuscito a imporre il 2-2 alla Juventus trovandosi avanti di due gol al 23’, prima della rimonta bianconera. Zyryanov ha seguito le fasi iniziali di quella partita e ha ammonito: "Sono una squadra giovane e disciplinata, che ci precede in classifica. La Juventus non ha giocato bene il primo tempo, ma nella ripresa non è riuscita a segnare il gol decisivo nonostante ci abbia provato con impegno. Non sottovaluteremo gli avversari".
Delusione in campionato
In campionato la strada è in salita dopo il pareggio in extremis contro il Nalchik. Lo Zenit è staccato di sei punti dalle prime tre con una gara in meno. "Un calo di concentrazione contro il Nalchik ci è costato due punti – ha commentato Zyryanov, arrivato allo Zenit nel 2007 dall’FC Torpedo Moskva -. Alcuni compagni come Ivica Križanac, Radek Šírl e Danny sono tornati dagli impegni con le nazionali soltanto il giorno prima della partita e non ci siamo neppure allenati insieme. Ciononostante, abbiamo giocato un buon calcio e sfiorato il terzo gol”.
Pensierino per Advocaat
Quest’ultima indicazione è un chiaro messaggio di sostegno nei confronti Dick Advocaat, che non ha ancora rinnovato il contratto. "Il futuro dell’allenatore non si ripercuote sulla squadra. Non ne parliamo mai fra di noi, anche se personalmente sarei felice che Advocaat restasse. Mi piace il suo calcio”.