Per Spalletti la vittoria è "la miglior medicina"
giovedì 2 ottobre 2008
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Il tecnico giallorosso è convinto che la stagione della Roma possa avere una svolta positiva dopo il successo in rimonta in casa del Bordeaux: è “la miglior medicina per ricreare entusiasmo”.
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La sconfitta contro il CFR 1907 Cluj e il primo tempo della sfida di questa sera contro l’FC Girondins de Bordeaux sembravano aver pregiudicato il cammino dell’AS Roma in UEFA Champions League. Ma con un’ottima ripresa, favorita anche dall’espulsione di Henrique, la squadra giallorossa si è ritrovata e ha portato a casa tre importantissimi punti grazie a un colpo di testa di Mirko Vučinić e una bellissima doppietta di Júlio Baptista. A fine partita, il tecnico Luciano Spalletti ha sottolineato l’importanza di questa vittoria, “la miglior medicina per ricreare entusiasmo”.
Laurent Blanc, allenatore FC Girondins de Bordeaux
Mi chiedete se penso che l'espulsione di Henrique ha cambiato la partita? Sì, certo, due cose ci hanno fatto male: prima l'infortunio di Jussîe e poi l'espulsione di Henrique. Prima stavamo giocando bene, come la Roma, e l'ho detto ai ragazzi. So che abbiamo perso, ma è stata una buona partita. Possiamo prendere consapevolezza dopo una partita del genere. La differenza l'ha fatta l'esperienza, solo quello. Voglio che lo ricordino. Sono molto fiducioso sulla nostra squadra. Questa sconfitta non cambia il modo in cui vedo le cose. Ho sempre pensato che la Champions League sarebbe stata dura per noi. L'ho detto prima della partita, lo ridico, ora abbiamo meno possibilità. Mi preoccupa l'effetto che questa partita potrà avere sul campionato. E' un'altra sconfitta e non abbiamo iniziato bene in campionato.
Luciano Spalletti, allenatore AS Roma
La vittoria è la miglior medicina per ricreare entusiasmo, in questo momento ne abbiamo bisogno e avendo vinto la partita la squadra si scioglierà. E’ stata una partita difficile, non riuscivamo nelle cose più semplici e mi è piaciuta questa inversione di tendenza nel secondo tempo. Sicuramente Baptista è arrivato all’ultimo momento e, tra gli impegni con la nazionale e l’infortunio, ha bisogno di convivere con la nostra realtà. Sono contento di quello che è il suo modo di giocare, ha possibilità di fare il trequartista o la punta; ha piede, qualità e forza fisica, questi due gol gli serviranno molto. Dopo il pareggio di Vučinić, i ragazzi si sono sentiti sostenuti dalla voglia di farcela: da quel momento si è visto come la squadra stesse bene, libera da ogni interpretazione. Noi abbiamo calciatori tecnici, di qualità, e tutti i calciatori con queste caratteristiche hanno bisogno del supporto dell’entusiasmo, e di qualche risultato. La situazione era precaria, e in queste due facce proposte dalla squadra stasera, si è capito che si può costruire un risultato come questo. Se invece non si riesce a creare questa tranquillità, si rischia di fare brutte figure, contro una squadra che non stava producendo occasioni e che, per lo più, era in dieci. Il Cluj, tra l’altro, ha pareggiato contro il Chelsea: dovremo cercare di andare a fare risultato in Romania.