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Pizarro ferma l'Inter a San Siro

FC Internazionale Milano - Werder Bremen 1-1
Maicon porta in vantaggio i nerazzurri nel primo tempo, il centravanti peruviano risponde per i tedeschi nella ripresa. I due marcatori colpiscono anche un palo a testa.

Pizarro ferma l'Inter a San Siro
Pizarro ferma l'Inter a San Siro ©Getty Images

L’FC Internazionale Milano deve accontentarsi di un punto in casa contro il Werder Bremen nella seconda partita del Gruppo B. David Pizarro risponde al gol di Maicon. I nerazzurri attaccano fino al fischio finale ma non passano più fermati anche dalla sfortuna in occasione del palo colpito ancora da Maicon a due minuti dalla fine.

Tridente vero
Josè Mourinho parte con un tridente 'vero' formato da Zlatan Ibrahimović, Adriano e Mario Balotelli. A centrocampo si piazzano Esteban Cambiasso, Dejan Stanković e Sulley Muntari mentre capitan Javier Zanetti retrocede nel ruolo di terzino sinistro. Thomas Schaaf ritrova Frank Baumann a centrocampo mentre Diego opera alle spalle di Claudio Pizarro e Markus Rosenberg.

Zlatan-Adriano
Pronti e via e l'Inter è subito pericolosa. Zlatan Ibrahimović affonda a sinistra su imbeccata di Balotelli, arriva sul fondo e centra per Adriano. Stop di petto e spettacolare girata volante di sinistro. Alto di poco. Il pubblico di San Siro già si scalda. L'azione si ripete poco dopo a parti invertite. Lungo lancio di Adriano dalla sinistra, stop di petto di Ibrahimović e tiro al volo che un difensore del Werder devia in angolo.

Il gol
Al 13' l'Inter passa. Adriano prova un tocco sotto per innescare Balotelli a sinistra. La traiettoria è smorzata da un difensore del Werder e il pallone finisce proprio sul binario del treno in corsa Maicon. Il terzino destro brasiliano si presenta tutto solo davanti a Tim Wiese e lo batte con un tocco sotto vellutato. Il Werder prova subito a rispondere con la velenosa conclusione di Diego, ma Júlio César si fa trovare pronto.

Palo Werder
Intorno al 20' Mourinho perde Marco Materazzi per infortunio. Al suo posto entra Nicolás Burdisso. I ritmi restano alti ma le due squadre faticano a creare occasioni. Al 40' grosso brivido per l'Inter quando Diego pesca Sebastian Prödl a destra. il terzino centra basso e forte. Sul pallone arriva in anticipo Pizarro ma la deviazione del peruviano si stampa sul palo alla sinistra di Júlio César.

Wiese pronto
Poco prima Stanković aveva sbagliato il controllo su bell'imbeccata di Balotelli permettendo l'uscita a Wiese. Il portiere del tedesco è poi chiamato al bell'intervento in tuffo per mettere in corner una pericolosa deviazione volante di Balotelli su cross di Adriano proprio in chiusura di prima frazione. Il secondo tempo ricomincia con due tiri potenti ma imprecisi di Adriano e Ibrahimović.

Pareggio
Dall’altra parte ci prova Diego con un bel movimento ma il suo tiro dal limite è una ‘telefonata’ per Júlio César. Ma l’Inter scherza con il fuoco e si brucia al 62’ quando il turco Mesut Özil trova spazio a destra e riesce a pennellare un ottimo pallone per Pizarro sul secondo palo. Il centravanti peruviano si allunga e tocca di quel tanto che basta per battere Júlio César.

Quattro punte
Mourinho vuole vincere e si gioca la carta Ricardo Quaresma richiamando Stankovic. L’Inter gioca con il portoghese e Balotelli larghi e Adriano e Ibrahimović al centro dell’attacco. Poco dopo Julio Cruz prende il posto di Adriano – più che positiva la prestazione del brasiliano – ma lo schema resta invariato. Ibrahimović trova un bel varco a destra ma invece di centrare tenta un dribbling di troppo e l’occasione sfuma.

Assalto finale
L’Inter ci prova in tutte le maniere. La difesa del Werder chiude bene su un colpo di tacco di Ibrahimović che avrebbe messo Cruz davanti alla porta. Poi l’argentino non arriva per questione di centimetri sull’invitante passaggio di esterno destro dello svedese. Centimetri che negano la doppietta personale anche a Maicon, quando il brasiliano si accentra e lascia partire un gran rasoterra che si stampa sul palo. Poi Cruz conclude proprio tra le braccia di Wiese da buona posizione. Il Werder resiste, si piega ma non si spezza, e al fischio finale può festeggiare la conquista di un ottimo punto dopo aver sfiorato anche il gol della vittoria con una punizione di Naldo a tempo scaduto.