Amauri impatto immediato
lunedì 22 settembre 2008
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A pochi mesi dal suo approdo alla Juventus, il bomber brasiliano si è già rivelato una pedina fondamentale nello scacchiere bianconero, come dimostrano i gol-partita nelle ultime due giornate di Serie A.
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La classe è un attributo innato per un calciatore, ma non sempre, da sola, è in grado di fare la differenza. Sono tanti i giocatori che, passati da piazze di provincia a palcoscenici di prima grandezza, si sono persi per strada o hanno reso meno di quanto sperato. C'è invece chi, al contrario, una volta approdato in un grande club, trova immediatamente la propria dimensione e offre da subito un rendimento ai massimi livelli. E' questo, senza dubbio, il caso di Amauri.
Dubbi e certezze
Acquistato in estate dall'US Città di Palermo, il brasiliano è stato accolto a Torino come l'uomo in grado di far compiere alla squadra il definitivo salto di qualità e di renderla competitiva ai massimi livelli sia in Italia che in Europa. Sulla carta, niente di sbagliato, dal momento che l'attaccante si era dimostrato assai prolifico sia in Sicilia, che all'AC Chievo Verona, la società che lo aveva fatto conoscere al grande pubblico italiano. In pochi, tuttavia, avevano considerato la variabile concorrenza: data per scontata la qualità assoluta di Amauri, la sua capacità di reggere la pressione e di contendere proficuamente una maglia da titolare a campioni del calibro di Alessandro Del Piero, David Trezeguet e Vincenzo Iaquinta era ancora tutta da dimostrare.
Lampi di classe
I dubbi sulla sua tenuta psicologica, tuttavia, si sono dissolti nello spazio di poche settimane. Amauri si è presentato in grande stile andando a segno nel terzo turno preliminare di UEFA Champions League contro l'FC Artmedia Artmedia Petrzalka, poi, non pago di aver esordito col botto nella massima competizione continentale per club, ha regalato il primato in Serie A alla Juventus, seppur in coabitazione con l'FC Internazionale Milano, andando a bersaglio contro l'Udinese Calcio e il Cagliari Calcio. Due reti pesantissime, che hanno permesso ai Bianconeri di ottenere sei punti pur senza impressionare sul piano del gioco.
Idee chiare
"Sono felice di aver segnato gol importanti, ma gran parte del merito va ai miei compagni di squadra, che mi hanno messo nelle condizioni di rendere al massimo fin da subito - ha dichiarato il 28enne brasiliano -. Non è stato facile vincere a Cagliari, abbiamo dovuto soffrire per portare a casa i tre punti, ma nel calcio moderno nessuno ti regala niente. La Juventus rappresenta la mia grande occasione è voglio ricambiare la fiducia che mi è stata concessa dando il massimo in ogni occasione".
L'arma in più
Si tratta, senza dubbio, di un biglietto da visita più che lusinghiero per un giocatore che in passato non aveva mai vestito una maglia "pesante". E se Claudio Ranieri ha preferito non puntare su di lui dal primo minuto contro l'FC Zenit St. Petersburg alla prima giornata della fase a gironi di UEFA Champions League, per evitare di bruciarlo, Amauri ha saputo leggere con intelligenza la situazione, riproponendo autorevolmente la sua candidatura per il prossimo impegno continentale con il gol che ha reso dolce la trasferta in terra sarda dei Bianconeri. E se in passato gli acciacchi di Trezeguet tenevano costantemente con il fiato sospeso il popolo juventino, questa volta l'assenza del bomber francese si avvertirà in maniera più lieve sotto la Mole: con Amauri in campo, il gol non sarà mai un problema.