Schmeichel: ciclo Manchester solo all'inizio
giovedì 11 settembre 2008
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L’ex portiere dello United campione d’Europa nel 1999 è convinto che Ronaldo e soci otterranno grandi risultati anche nella prossima stagione europea, al via la prossima settimana.
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Peter Schmeichel è convinto che la rosa attuale del Manchester United FC possa riuscire là dove aveva fallito quella del 1999, ovvero dando seguito al successo in UEFA Champions League. La prossima settimana parte la nuova stagione europea.
'Grande potenziale'
L’ex numero uno della Danimarca ha giocato l’ultima partita con il Manchester nove anni fa in occasione della finale di Barcellona contro l’FC Bayern München, quando i gol di Teddy Sheringham e Ole Gunnar Solskjær nei minuti di recupero riportarono la Coppa dei Campioni ad Old Trafford per la seconda volta. Quella squadra non riuscì però a costruire altre vittorie intorno al successo del Camp Nou, raggiungendo soltanto una semifinale fino allo scorso anno. Schmeichel prevede un copione diverso. "Questa rosa ha molti anni davanti a sé – ha spiegato a uefa.com -. Deve ancora esprimere il suo massimo potenziale e può continuare a vincere a lungo”.
Il meglio deve ancora arrivare
"Il Manchester era andato vicino al grande risultato diverse volte, ma era sempre mancato qualcosa nei momenti decisivi. Lo scorso anno c’erano tutti gli elementi: i giocatori giusti e il giusto mix di qualità, fisicità e disciplina tattica. Mi aspetto ottime cose anche quest’anno. Il mio Manchester era alla fine di un ciclo, con le partenze di Jaap Stam, Andy Cole e Dwight Yorke, mentre questa squadra è ancora giovane”.
'Talento straordinario'
Guardando la carta d’identità di Wayne Rooney, Anderson, Nani, Carlos Tévez e Cristiano Ronaldo, tutti poco più che ventenni, si comprende l’ottimismo che si respira ad Old Trafford. Ronaldo è stata la stella indiscussa della scorsa stagione con 42 gol complessivi, di cui otto in UEFA Champions League, ma è lo spirito di squadra che secondo Schmeichel è l’arma in più. "Ronaldo è un talento straordinario e i risultati della scorsa stagione lo dimostrano. Ha lavorato con impegno, è forte mentalmente e vuole essere il numero uno. Ma senza una squadra alle spalle, anche il miglior giocatore del mondo non vincerebbe nulla. Gioca in una grande squadra che gli ha permesso di esprimere al massimo il suo talento e di diventare il giocatore che è oggi. Non credo che molte altre squadre avrebbero potuto rappresentare un tale trampolino per lui”.
Elogi a Van der Sar
Un altro elemento decisivo per il Manchester è stato trovare un portiere finalmente capace di raccogliere la pesante eredità di Schmeichel: Edwin van der Sar. "Il suo arrivo è stato fondamentale. Era il tassello che mancava in un mosaico già ottimo. La sua presenza ha avuto effetti molto positivi sulla squadra. Improvvisamente Rio Ferdinand è diventato forse il miglior difensore del mondo. Nemanja Vidić mi ha impressionato molto e l’intesa fra loro tre è stata alla base dei successi della scorsa stagione”.