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Gerrard: 'Sfida ancora aperta'

Il capitano del Liverpool non si fida dell'Inter in vista del ritorno degli ottavi di finale di UEFA Champions League. "Dovremo giocarcela fino alla fine".

Gerrard: 'Sfida ancora aperta'
Gerrard: 'Sfida ancora aperta' ©UEFA.com

Non è facile attendere di giocare il proprio quarto di finale di UEFA Champions League con sette degli otto posti in palio già prenotati. Il Liverpool FC ha avuto una settimana in più per preparare la sfida di ritorno contro l’FC Internazionale Milano; e con tre squadre inglesi già qualificate, gli occhi sono tutti puntati sui campioni d’Europa del 2005.

Attesa snervante 
"È un fatto insolito - spiega Steven Gerrard a uefa.com -. Ma dobbiamo superare questo ostacolo e unirci alle sette squadre già qualificate". Il capitano dei Reds, il giorno dopo il 4-0 al West Ham United FC, attende con ansia la sfida di San Siro, uno dei pochi grandi stadi europei in cui non ha mai giocato.

'Pazienza'
Ma la parola d’ordine è: pazienza. Il Liverpool ne ha avuta all’andata per avere ragione dell’Inter con due gol nel finale, e deve averne adesso per completare l’opera in Italia. "Bisogna giocarsela fino all’ultimo minuto. Nel calcio si segnano molti gol nel finale, quando le squadre sono stanche, specialmente quando restano in dieci, come nel caso dell’Inter [espulsione di Marco Materazzi al 30’]. Abbiamo avuto pazienza e il 2-0 è un ottimo risultato, che ci dà speranza in vista del ritorno, ma il discorso qualificazione non è ancora chiuso".

'Qualificazione aperta'
Campioni dei Reds del passato hanno insistito su questo punto tutta la settimana, memori della semifinale del 1965: con l’Inter capace di rimontare il 3-1 di Anfield. "La loro esperienza ci è molto utile - aggiunge Gerrard -. Dobbiamo ripetere la prestazione dell’andata. Il messaggio che da capitano trasmetto alla squadra è il seguente: non possiamo andare là pensando che i giochi siano già fatti. Ci aspettano 90 minuti molto duri".

In forma
I tifosi del Liverpool sanno di non poter dare nulla per scontato quest’anno. La mancanza di regolarità in campionato e la delusione per l’eliminazione dalla Coppa d’Inghilterra per mano del Barnsley FC ne sono la riprova. Dopo aver toccato il fondo, la squadra di Rafael Benítez si è però ripresa. Il successo contro l’Inter e le tre vittorie consecutive in campionato, unite allo straordinario momento di forma di Fernando Torres, hanno rianimato la Kop. Anche Gerrard è in crescita, nel ruolo di trequartista alle spalle dello spagnolo, autore di una tripletta contro il West Ham e a segno già 24 volte in questa stagione.

'Propositivi'
"Sì, mi trovo bene in quel ruolo - ha spiegato Gerrard -. Giocare alle spalle di Fernando Torres è un piacere. Fernando attaversa un momento di forma straordinario. Mi offre molte opzioni e apre gli spazi. I suoi movimenti in quel ruolo mi aiutano molto, e con [Xabi] Alonso e Javier Mascherano in copertura alle mie spalle, mi pare che la squadra abbia trovato un ottimo assetto. Con giocatori del calibro di Fernando, Ryan Babbel, Dirk Kuyt e anche tenendo conto di come sto giocando io stesso, abbiamo ottime possibilità di far male all’Inter. Dobbiamo essere propositivi. Un gol chiuderebbe di fatto la qualificazione. Dobbiamo naturalmente essere solidi in difesa, ma senza rinunciare ad attaccare".

Dominio inglese
"Se dovessimo qualificarci contro l’Inter, avremmo quattro squadre inglesi nei quarti di finale e nessuno potrebbe discutere il primato della Premiership in questa stagione. E penso che in futuro la tendenza si accentuerà: conosco molti giocatori in Europa che vogliono giocare in questo campionato. La vittoria dell’Arsenal [contro il Milan] è stata una sorpresa. Al momento del sorteggio pensavo che l’Arsenal non avrebbe superato il Milan, che è una squadra esperta e difficile da battere. L’Arsenal ha giocato un gran calcio e merita gli elogi”.

Motivazioni
La sconfitta per 2-1 in finale ad Atene lo scorso anno per mano del Milan offre a Gerrard le giuste motivazioni per riconquistare il trofeo, ma è soprattutto il sapore del trionfo del 2005 a spronare il capitano del Liverpool. "È un ricordo fantastico, che non scorderò mai. È stata la serata calcistica più bella  della mia carriera, spero di poterla rivivere”.

L'articolo è una versione ridotta di quello del Magazine di uefa.com. Per leggere la versione integrale clicca qui.