La bandiera bianca non fa per Jadson
martedì 4 dicembre 2007
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Il centrocampista brasiliano dello Shakhtar non vuole arrendersi anche se le speranze di qualificazione nel Gruppo D sono appese a un filo.
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L'FC Shakhtar Donetsk sente il peso della responsabilità alla vigilia dell'utima gara del Gruppo D di UEFA Champions League contro l'SL Benfica.
'Responsabilità'
Secondo il centrocampista Jadson, però, la squadra ucraina è pronta per la sfida dell'RSC Olympiyskiy Stadium. "Sentiamo il peso di una grande responsabilità e faremo il nostro meglio per vincere", ha detto il 24enne brasiliano.
Una possibilità
Jadson è uno dei cinque giocatori dello Shakhtar ad aver giocato tutte e nove le gare di UEFA Champions League, compresi i preliminari. Lo Shakthar, per qualificarsi, dovrà anche sperare che il Celtic FC perda in casa dell'AC Milan. "C'è ancora una possibilità di qualificarci e quindi daremo tutto per battere il Benfica - ha detto l'ex promesa del Clube Atlético Paranaense -. Poi vedremo cosa succedere".
Pericolo Rui
Con un pareggio lo Shakhtar parteciperebbe alla Coppa UEFA, ma se gli ucraini perdessero sarebbe il Benfica a conquistare il terzo posto. “Il Benfica ha una buona rosa e il loro uomo migliore, per me, è Rui Costa”, ha detto Jadson. “Conosco l’abilità dei giocatori portoghesi, ma noi dovremo fermarli e impedire loro di giocare come sanno”. Jadson ritroverà Fernandinho dopo la squalifica - proprio lui gli aveva fornito l’assist dell’1-0 contro il Benfica il 3 ottobre. Da allora lo Shakhtar ha collezionato tre sconfitte, e ora solo una vittoria potrebbe mantenere vive le speranze di qualificazione.